Avvenuta la prima perfusione di fegato di maiale con sangue umano!

Avvenuta la prima perfusione di fegato di maiale con sangue umano!
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Senza ombra di dubbio, il trapianto di organi è una delle scoperte più rivoluzionarie della medicina del XX secolo, anche se la domanda di interventi è molto superiore rispetto alla disponibilità. Grazie a questa nuova ricerca basata sul fegato di maiale si potrà concedere al paziente più tempo affinché si trovi l’organo giusto.

Gli scienziati della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania sono riusciti a compiere una perfusione di un fegato di maiale, utilizzando il sangue di un donatore umano. L’idea è quella di impiegare questo metodo per concedere al paziente, che necessita di un fegato umano, di sopravvivere fino al vero e proprio trapianto.

Questa è una grande notizia per coloro che soffrono di insufficienza epatica, poiché sono moltissimi i soggetti che muoiono in attesa di un trapianto, sottolinea Abraham Shaked, responsabile dello studio.

Lo scorso dicembre gli studiosi hanno potuto mettere le mani sul corpo di un uomo in coma irreversibile, ma con organi ancora funzionali e inadatti alla donazione. I parenti hanno generosamente accettato di sottoporre il paziente a questo esperimento; perciò, sono stati mantenuti in vita il sistema respiratorio e circolatorio in maniera artificiale.

Si badi bene che la perfusione prevede che l’organo del donatore rimanga nella sede originaria per tutto il tempo; quindi, non è stato un trapianto da animale a uomo. Ovviamente, il maiale è stato modificato geneticamente per ridurre al minimo il rischio di incompatibilità.

Il risultato ottenuto è che il sangue del donatore veniva fatto circolare tramite il fegato animale e non con il proprio. La procedura è stata sottoposta a un’osservazione di 72 ore, in cui non è emerso alcun problema, né nel corpo del paziente né in quello del maiale.

Il metodo dovrà esser sperimentato su altri soggetti, prima che diventi un’effettiva soluzione al problema dei trapianti; nondimeno, i responsi sono più che positivi.

FONTE: IFLScience

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