I bambini nati nel 2020 subiranno sette volte più ondate di calore di quelli nati nel 1960

I bambini nati nel 2020 subiranno sette volte più ondate di calore di quelli nati nel 1960
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Gli effetti del cambiamento climatico sono ampiamente visibili intorno a noi, sia a causa dello scioglimento del ghiaccio sempre più rapido, che a causa della prima carestia del Madagascar causata dai cambiamenti del clima; la lista dei problemi causati dal riscaldamento della Terra è ancora lunghissima e oggi ne aggiungiamo un altro.

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science il 26 settembre, i bambini nati nel 2020 potrebbero vivere sette volte più ondate di calore estremo rispetto alle persone nate nel 1960. Si prevede che la temperatura media della Terra aumenterà di circa 2,4 °C entro il 2100 (questa temperatura potrebbe essere più alta o più bassa, a seconda dell'impatto dell'uomo).

Mentre le generazioni più anziane sperimenteranno una media di circa quattro ondate di calore estremo durante la loro vita, le nuove generazioni potrebbero sperimentarne una media di circa 30 durante la loro vita. Perfino una riduzione dell'aumento della temperatura di 1,5 °C non cancellerebbe questa disparità, ma la ridurrebbe di numero: da questo nuovo punto di vista i bambini nati nel 2020 potrebbero ancora subire quattro volte più ondate di calore estremo rispetto coloro nati nel 1960.

Per l'esattezza, chi è nato nel 2020 sperimenterà il doppio degli incendi, 2.8 volte il numero di inondazioni causate dai fiumi, 2.6 volte il numero di siccità e circa 3 volte il numero di fallimenti dei raccolti rispetto a un bambino nato 60 anni prima. Ovviamente tale disparità sarà più alta in alcune parti del mondo: in Medio Oriente i bambini nati nel 2020 vedranno fino a 10 volte più ondate di calore rispetto ai più anziani.

É questo il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli?

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