Ban del Mining, prova di forza della Norvegia: no alla proposta di legge

Ban del Mining, prova di forza della Norvegia: no alla proposta di legge
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Se già da tempo è noto che la Norvegia sta studiando le valute digitali, è altrettanto vero che il problema della validazione delle transazioni in criptovalute ha destato non poche preoccupazioni su suolo europeo.

Per questo motivo, se già la Svezia ha proposto il ban del mining per motivi di sostenibilità ambientale ed entro i confini degli algoritmi Proof-of-Work, anche la Norvegia è balzata recentemente agli onori della cronaca per una proposta di legge giunta in parlamento e relativa alla stessa materia.

Il parere dello Storting, però, è stato negativo, rispedendo al mittente l'inizia avviata a marzo dal partito Rødt. Per l'esattezza, la votazione è avvenuta il 13 maggio 2022 e, nonostante fosse un argomento molto popolare tra socialisti, Rødt e Grønne, non ha attecchito sul resto della rappresentanza norvegese.

Un sospiro di sollievo per il mondo delle criptovalute e una vincita per il mercato. Come sottolineato da Jaran Mellerud, analista di Arcane Research, però, ci sarebbe già un'altra contromossa in lavorazione: "dopo aver perso la votazione, questi partiti politici probabilmente faranno un altro tentativo per aumentare le tasse sull'energia in maniera specifica per il mining" eppure, anche in questo caso, l'esito potrebbe essere ancora una volta scontato, rappresentando "l'ultimo chiodo sulla bara" per i tentativi di eliminare il mining dal territorio norvegese.

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