Banda Ultra Larga: Open Fiber chiede lo switch off del rame nel 2025

Banda Ultra Larga: Open Fiber chiede lo switch off del rame nel 2025
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L'amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa ha incontrato di recente il vicepresidente della Commissione Europea, Andrus Ansip, per parlare dello stato delle infrastrutture a banda ultra larga nel nostro continente.

Intercettata da Repubblica, la dirigente italiana ha affermato che a nome di Open Fiber si è congratulata con Ansip "per l’approvazione del nuovo Codice europeo per le comunicazioni elettroniche, che ora dovrà essere recepito in tutti i paesi. Per noi è un passo molto importante in quanto riconosce che la nostra soluzione, fiber to the home, è la migliore per le reti di nuova generazione”.

La strategia della compagnia, che è anche di proprietà dello Stato Italiano che ha un'importante partecipazione tramite a Cassa Depositi e Prestiti, non cambia e la Ripa si è detta fermamente convinta del fatto che il modello wholesale only, che è stato adottato da Open Fiber, sia il più idoneo "a veicolare nuovi investimenti e a garantire la parità di accesso a tutti gli operatori retail. Vestager però si occupa di casi specifici". Tuttavia, ha anche chiesto all'FTTH Council di "garantire una leale concorrenza tra soggetti di dimensioni diverse. Ci confrontiamo per lo più con gli ex monopolisti, dei giganti rispetto a noi nuovi operatori".

"Chiediamo un reale accesso alle infrastrutture di posa presenti sul territorio, ai cavidotti già realizzati da Telecom, Enel, dalle altre utility o dalle municipalizzate. Potendo usarle, potremmo cablare il territorio con minori costi e disturbo ai cittadini. Abbiamo il diritto ad accedervi, ma poi in pratica è complicato per via di procedure lunghe e scoraggianti. In generale, se è vero che la nuova regolamentazione Ue tutela i nuovi entranti, nel concreto non sempre tutto va per il meglio. Noi, insieme agli altri operatori Ftth, chiediamo a Bruxelles di monitorare la dinamica competitiva e le evoluzioni in atto” è il messaggio inviato ai competitor italiani.

L'aspetto più importante però è l'ultimatum chiesto all'Unione Europea per lo switch off. Open Fiber ha infatti chiesto lo switch off a livello europeo come accaduto per le televisioni con il passaggio al digitale terrestre, in quanto "sarebbe nell’interesse dei consumatori e dell’Europa, che auspica il salto nella nuova tecnologia. D’altra parte la stessa Gigabit Society Ue ha indicato l’obiettivo della copertura dei servizi ultrabroadband fino ad un Gigabit al secondo entro il 2025. Ma noi saremmo in grado di partire anche prima del 2025”.

FONTE: CorCom
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