Basi militari su Strava: la compagnia risponde attraverso una lettera

di
Nella giornata di ieri abbiamo riportato l'incredibile notizia riguardante la presenza delle mappe (ed in alcuni casi anche le planimetrie) di alcuni basi militari su Strava. La news ha suscitato non poco clamore a livello internazionale, ed ha richiesto una risposta immediata da parte dell'amministratore delegato, James Quaries.

Il CEO, attraverso una lettera aperta pubblicata sul blog ufficiale della compagnia, ha sottolineato che nello sviluppo dell'applicazione sono state rispettate tutte le normative sulla privacy, tra cui la possibilità di scegliere mappe termiche ed altro.

"Tuttavia, nel corso del weekend abbiamo scoperto che alcuni utenti di Strava, tra cui figurano militari, operatori umanitari e persone che vivono all'estero, possono aver condiviso le informazioni sulla loro posizione in zone prive di altra densità di attività ed, in tal modo, hanno involontariamente fornito indicazioni sulla possibile presenza di luoghi sensibili" si legge nel comunicato in cui l'amministratore delegato sottolinea anche che "tra i nostri utenti sono presenti persone che hanno in famiglia membri di forze armate".

A tal proposito, Strava ha annunciato una serie di misure per fare fronte al problema, tra cui:

  • Una collaborazione con i funzionari militari e del governo per analizzare i dati potenzialmente sensibili;
  • Revisione delle funzionalità originariamente progettate per motivare gli atleti e condividere informazioni, in modo tale che queste non possano essere compromesse da persone con cattive intenzioni;
  • Aumento delle funzionalità legate alla privacy e sicurezza dei dati;

Inoltre, l'amministratore delegato ha anche approfittato della lettera per invitare gli utenti a rivedere le impostazioni della privacy presenti nell'applicazione e, nel caso, contattare il servizio d'assistenza per ottenere ulteriori delucidazioni.

Quanto è interessante?
6