Battuto all'asta per una cifra assurda l'ispiratore del Velociraptor di "Jurassic Park"

Battuto all'asta per una cifra assurda l'ispiratore del Velociraptor di 'Jurassic Park'
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Tutti abbiamo visto “Jurassic Park”, film cult per gli amanti dei dinosauri e per tutti coloro che hanno impresse le agili movenze e il suono agghiacciante dei temibili Velociraptor. Di recente, è stato battuto all’asta lo scheletro di Deinonychus, specie di dinosauro teropode che ha ispirato le terrificanti creature cinematografiche.

La specie in questione è denominata Deinonychus e si tratta di un carnivoro teropode della famiglia dei dromaeosauridi. I resti fossili dell’esemplare battuto all’asta il 12 maggio presso la casa d’aste Christie’s sono stati venduti per l’esorbitante somma di 12,4 milioni di dollari. Tale cifra, per quanto incredibile, è circa la metà del prezzo di Stan il T-rex più costoso mai venduto.

Lo scheletro dell’esemplare appartenete alla specie Deinonychus antirrhopus, dalla ragguardevole lunghezza di 3 metri, venne rinvenuto nel Montana nel 2015 ed è costituito da resti fossili risalenti a circa 110 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo.

Il primo rinvenimento di Deinonychus risale al 1931 ad opera del paleontologo Barnum Brown. Successivamente Michael Crichton, autore del romanzo da cui deriva la serie cinematografica "Jurassic Park", esagerò le caratteristiche della specie, ribattezzandola nelle sue opere con il famoso appellativo di Velociraptor.

La notizia della messa all’asta del reperto ha indotto non poco sgomento nella comunità paleontologica, in quanto l’acquirente che ora possiede la proprietà del fossile è un privato e non è soggetto ad alcun obbligo di condivisione dell’importante reperto, inficiando anche le eventuali ricerche conducibili sull’esemplare.

La questione viene esacerbata dal fatto che, a differenza di fossili di specie più massicce e dal tasso di conservazione maggiore: "Deinonychus non è affatto una specie fossile comune e non è entusiasmante vedere un esemplare di tale rilevanza, venduto ad un privato. Avrebbe dovuto essere condotto in un museo, non essere battuto all’asta” ha dichiarato alla rivista Live Science il paleontologo Thomas Carr, professore presso il Carthage College nel Wisconsin.

Caratteristica peculiare dello scheletro è quella di mancare della porzione cranica e di altre componenti ossee, che sono state introdotte, per una questione di estetica, sotto forma di calchi. L’esemplare risulta essere, secondo la casa d’aste, lo scheletro più completo di Deinonychus antirrhopus mai ritrovato e, in onore di questo status, gli è stato conferito il nome del leggendario principe troiano, Ettore.

Si suppone che i Deinonychus fossero agili cacciatori da branco, che uccidevano le prede avvalendosi dei loro artigli. Secondo la descrizione fornita dalla casa d’aste Christie’s: "Si ritiene che per utilizzare l'artiglio con il massimo grado di successo, Deinonychus si sarebbe alzato su una gamba, tenendo il bersaglio con le sue lunghe braccia e impalando la sua preda con un potente calcio".

Dopo il suo rinvenimento nel 2015, lo scheletro di Ettore è stato esposto al Museo di storia naturale della Danimarca tra giugno 2020 e dicembre 2021, per poi essere battuto all’asta per la ragguardevole cifra appena una settimana fa.

Ma Ettore non è stato, di certo, l’unico dinosauro venduto all’asta, come dimostra Big John il triceratopo da un milione di dollari.

Di seguito potete ammirare un’immagine del reperto appartenente alla casa d’aste Christie's Images Ltd.

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