Bere un bicchiere prima di andare a dormire? La scienza dice di no!

Bere un bicchiere prima di andare a dormire? La scienza dice di no!
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Nonostante in quantità corrette possa anche far bene, pare che prima di dormire sia assolutamente sconsigliato bere alcolici. Un nuovo studio condotto dalla University of California ci spiega il perché.

Spesso si pensa che bere qualche bicchiere prima di andare a dormire possa favorire un riposo sereno, in realtà a quanto pare, non sarebbe proprio così. L'alcol infatti andrebbe ad agire sul nostro cervello, alterando quello che è il normale ciclo del sonno. Forse la carenza di CO2 che colpirà la produzione di birra potrebbe arrivare al momento giusto.

In un'intervista al New York Times il dott. Jennifer Martin, ha sottolineato come gli alcolici vadano ad alterare le fasi di sonno profondo e leggero a causa dei continui risvegli, che inevitabilmente porteranno a far ricominciare da zero il normale ciclo.

L'alcol infatti, andrebbe ad interagire con l'acido gamma-aminobutirrico, ovvero un neurotrasmettitore che tende ad inibire la trasmissione degli impulsi nervosi, favorendo un effetto calmante. Inoltre, andrebbe anche ad interferire con la fase REM del sonno, nella quale abitualmente si sogna con maggiore frequenza.

Il risultato finale sarà che al mattino ci si sveglierà più stanchi, con poche energie e spesso con mal di testa. In poche parole, seppur gli alcolici favoriscano un addormentamento più rapido, hanno un effetto alquanto negativo sulla seconda parte della nostra nottata.

Secondo gli esperti, un bicchiere subito prima di andare a letto rappresenterebbe una pessima abitudine. La soluzione ideale per coloro che non vogliono rinunciare ad un aperitivo con amici, sarebbe quella di limitare la quantità di alcolici almeno 4 ore prima di andare a riposare.

Probabilmente tali risultati andrebbero mostrati anche al governo giapponese, dal quale arriva la bizzarra proposta di far bere più alcol ai giovani, in particolare quelli tra i 20 e i 39 anni.

FONTE: nytimes
Quanto è interessante?
5