Il Big Bang potrebbe non essersi mai verificato, secondo un astronomo

Il Big Bang potrebbe non essersi mai verificato, secondo un astronomo
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Tutto il nostro Universo è nato circa 13.8 miliardi di anni fa, a causa di un'esplosione chiamata "Big Bang" che continua, ancora oggi, a far espandere il cosmo. Questa, è un'idea comunemente accettata da tutti, ma l'ipotesi che questo scoppio non sia mai accaduto sta iniziando a prendere sempre più piede negli ambienti accademici.

Un fervido sostenitore del concetto "anti Big Bang" è stato Eric Lerner, fondatore e presidente del Lawrenceville Plasma Physics, un istituto privato che si occupa di ricerca su fisica del plasma, fusione nucleare fredda e cosmologia del plasma. L'uomo discute per decenni della non esistenza del "grande scoppio" e recentemente, riporta Inverse, le ultime ricerche dell'uomo riportano di una discrepanza tra le teorie attuali.

Lo studio di Lerner, presentato mercoledì in una riunione dell'American Astronomical Society, mette in discussione le ipotesi sulla creazione degli elementi leggeri come l'elio e il litio creati nei primi giorni dell'Universo. La teoria del Big Bang ipotizza che le stelle e le galassie più antiche del cosmo abbiano sfornato una grande quantità di quegli elementi, che in seguito alimentarono le reazioni di fusione nucleare nelle stelle più "giovani". Tuttavia, Lerner riporta che le stelle più vecchie avevano solo metà dell'elio e un decimo del litio che gli scienziati si aspettavano.

Esistono una miriade di ipotesi alternative alla teoria del Big Bang, ma finora nessuna è riuscita ad imporsi, riferisce Inverse. Diversi scienziati non sono d'accordo su quello che accadde all'origine del nostro Universo. Anche il vincitore del Nobel del 2019, James Peebles, si è scagliato contro la teoria del Big Bang, accusando gli scienziati di utilizzarla perché si tratta di un'ipotesi conveniente.

FONTE: futurism
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