Binance risponde a Reuters: "piattaforme finanziare tradizionali brulicano di fondi neri"

Binance risponde a Reuters: 'piattaforme finanziare tradizionali brulicano di fondi neri'
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In un lungo post pubblicato sul proprio blog ufficiale, è arrivata la risposta alle accuse mosse da Reuters a Binance, che ha etichettato l’importante exchange di criptovalute come un “covo per hacker e trafficanti di droga”.

Come si può leggere direttamente sul blog di Binance, i gestori hanno affermato che quello di Reuters è un tentativo di “fuorviare il grande pubblico” diffondendo disinformazioni sulle criptovalute. Respinte al mittente tutte le accuse, etichettate come “fake”.

Ai propri utenti, Binance suggerisce di “ignorare autori e presunti esperti che selezionano minuziosamente quali dati mostrare, e fanno affidamento su fughe di notizie non verificabili dalle autorità di regolamentazione, che non fanno altro che alimentare il culto della crypto-paranoia per fama o guadagno finanziario”.

Nel post Binance evidenzia alcuni dati: le piattaforme finanziare “tradizionali” sono maggiormente contaminate da fondi illeciti rispetto a quelli presenti nel mondo delle criptovalute, che per natura sono trasparenti. L’exchange cita uno studio condotto dall’ONU secondo cui il 2-5% del denaro tradizionale sarebbe collegato ad attività illecite.

Per corroborare tale tesi, Binance ha anche pubblicato lo scambio di mail con Reuters, in cui si vede che i gestori della piattaforma avevano risposto prontamente alle domande poste dall’agenzia di stampa prima della pubblicazione dell’articolo incriminato. Vedremo se arriverà la controrirposta di Reuters.

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