Bitcoin, nuovo calo in arrivo? La Cina assesta un altro colpo alle mining farm

Bitcoin, nuovo calo in arrivo? La Cina assesta un altro colpo alle mining farm
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A quanto pare la repressione della Cina nei confronti del Bitcoin è destinata a continuare e nei prossimi giorni la criptovaluta potrebbe registrare nuovi perdite. Secondo quanto riferito da Reuters, infatti, la provincia di Anhui nella Cina Orientale ha vietato il mining della criptovaluta.

Questa decisione segue il duro piano messo in campo dal Governo per azzerare completamente le attività nella nazione..

Anhui è una regione principalmente a vocazione turistica, ma negli ultimi anni è diventata popolare tra i minatori per il suo ambiente fresco e gli esperti in mining del Bitcoin, seppur in misura minore rispetto a Sichuan o Quinghai. Questa luna di miele però evidentemente è durata poca dal momento che le autorità locali negli ultimi tempi hanno intensificato gli sforzi per bloccare il mining.

Alla base del blocco ci sarebbe l'eccessivo consumo energetico della provincia, che sta affrontando una grave carenza di elettricità, secondo i rapporti emersi questa settimana. Secondo le proiezioni, la domanda di elettricità in Anhui nel 2024 potrebbe salire a 73,14 milioni di kilowatt rispetto alla fornitura attuale di 48,4 milioni di kilowatt. Per tale ragione, si è scelto di eliminare tutte quelle operazioni che sono ritenute inutili dal Governo.

Nel momenti in cui stiamo scrivendo, la criptomoneta viene scambiata a 31.895 Dollari, in calo del 2,74% rispetto ad ieri.

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