Bitcoin, crollo di quasi 10.000 dollari nella notte: ecco le cause

Bitcoin, crollo di quasi 10.000 dollari nella notte: ecco le cause
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L'ormai inarrestabile marcia di Bitcoin nella notte ha subito un'importante battuta d'arresto dovuta ad alcuni fattori esterni, che ha portato il valore a una perdita istantanea di quasi 10.000 dollari sul valore del singolo token. Scopriamo cos'è successo.

Nel corso della notte il noto account Twitter FXHedge ha reso nota la volontà del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America di avviare delle indagini su numerose operazioni di riciclaggio messe in atto attraverso il mercato delle criptovalute sia da istituti finanziari che da individui singoli.

A distanza di pochissimi minuti dalla pubblicazione del post, le candeline delle principali cripto, fra cui Bitcoin, Ethereum e Binance Coin, sono precipitate nel rosso più profondo.

Nello specifico BTC è crollato da 58.000 dollari a 51.000 circa, ETH è passato da 2.260 a 1970 dollari mentre la moneta virtuale creata da Binance è arrivata a toccare i 440 dollari rispetto al valore precedente di circa 500 dollari.

Per i pochi fortunati che sono riusciti a convertire istantaneamente le proprie fortune crittografate le perdite sono state minime, ingenti invece per chi non era collegato in quel momento. In ogni caso l'avvenimento ha innescato una reazione a catena che ha portato alla liquidazione di 7.9 miliardi di dollari, mossa che ha contribuito ad aumentare ulteriormente questo clamoroso dump.

In tutto ciò, la moneta-meme Dogecoin continua a volare. Dopo i Tweet di Elon Musk che l'hanno portata al suo massimo storico di 0.45 dollari, attualmente la valuta sembra essersi assestata sui 30 centesimi, cifra ragguardevole per un token che non prevede alcun tipo di misura contro l'inflazione.

FONTE: DAILYHODL
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