Bitcoin, il crollo ha il sapore dei saldi: El Salvador compra ancora

Bitcoin, il crollo ha il sapore dei saldi: El Salvador compra ancora
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Di recente abbiamo assistito a un clamoroso dip nel mercato delle criptovalute. Le motivazioni sono come al solito di difficile interpretazione ma tra le ipotesi potrebbe aver influito il rischio crack di Evergande sul crollo del Bitcoin.

Tanti i meno esperti che, presi dal panico, hanno venduto i propri asset per evitare ingenti perdite. Altri investitori consapevoli invece sfruttano queste oscillazioni come occasioni uniche per arricchire ulteriormente il proprio portafogli, sia con un'ottica di short selling che per i cosiddetti hodler.

Nel primo caso, si investe su un asset a breve termine in attesa del recupero del valore per poi rivendere. Al contrario, un hodler è colui che acquista per mantenere a tempo indeterminato.

Proprio tra gli hodler troviamo lo stato di El Salvador, che ha partecipato a questi saldi per acquistare altri 150 Bitcoin. Attualmente, come annunciato dal presidente Nayib Bukele, il Paese centroamericano possiede ben 700 Bitcoin, pari a oltre 25 milioni con l'attuale quotazione della madre delle criptovalute.

La storia d'amore tra il Paese e la criptovaluta dura ormai da mesi ma non è soltanto una questione di investimenti. A quanto pare, infatti, El Salvador punta al mining tramite i vulcani, sfruttando dunque l'energia geotermica prodotta in questo contesto, per un'attività svolta con energia rinnovabile al 100%.

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