Bitcoin: difficoltà di mining e hashrate da record, è arrivata la "Cryptapocalypse"?

Bitcoin: difficoltà di mining e hashrate da record, è arrivata la 'Cryptapocalypse'?
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Mentre il valore di mercato di Bitcoin crolla nuovamente, dopo il periodo nero di inizio 2022, sono anche altri dati tecnici legati al mining di Bitcoin a spaventare la comunità dei miner e degli investitori nella criptovauta e nel mercato crypto in generale.

In particolare, stando a quanto riporta Tom's Hardware, la difficoltà e l'hashrate complessivo di Bitcoin sono aumentati negli ultimi sette giorni, arrivando a dei veri e propri record da quando la valuta digitale è in circolazione. In particolare, l'hashrate ha toccato i 199 milioni di TH/s, mentre la difficoltà si è attestata sul valore indicativo di 26,64 Trilioni (nello specifico di 26.643.185.256.535).

Benché entrambi i dati fossero ampiamente stati previsti, vista anche la natura degli algoritmi alla base di Bitcoin, ad essere problematica è la loro combinazione con il crollo di valore di Bitcoin. Il perché è presto spiegato: il mining della criptovaluta, visto l'aumento dell'hashrate e della difficoltà complessiva, si è fatto più dispendioso, mentre il valore di Bitcoin si è abbassato drasticamente nel giro degli ultimi giorni. Alcuni miner, in questa situazione, potrebbero ritenere poco vantaggioso il mining stesso, ritirandosi dal mercato e generando un ulteriore peggioramento della fiducia complessiva degli investitori in Bitcoin.

L'aumento dell'hashrate è forse il dato più sorprendente tra i due: dopo il ban di Bitcoin da parte della Cina, infatti, l'hashrate complessivo si era drasticamente ridotto da 181 milioni di TH/s a 86 milioni di TH/s, ma nelle ultime settimane questo ha ripreso a salire vertiginosamente, arrivando infine a 199 milioni di TH/s, vanificando gli sforzi contro i miner della Cina.

La difficoltà odierna di mining, pari a 26,64 Trilioni, è superiore addirittura del 9,32% rispetto a quella "record" fatta registrare lo scorso maggio. L'hashrate e la difficoltà di mining sono due misure direttamente proporzionali: maggiore è l'hashrate, maggiore è la difficoltà per il mining di un Bitcoin, poiché l'algoritmo alla base di quest'ultimo è realizzato in modo da rendere possibile la creazione di un Bitcoin ogni dieci minuti circa, evitando fenomeni di sovrapproduzione di sottoproduzione.

In questa situazione di innalzamento di hashrate e difficoltà, per alcuni miner il gioco potrebbe non valere più la candela, e la perdita di valore di Bitcoin potrebbe persino peggiorare la situazione: il mining di un Bitcoin infatti diventa più costoso, mentre il valore della valuta si abbassa, portando il margine di profitto a ridursi.

Se i costi sostenuti dai miner dovessero alzarsi ulteriormente o, al contrario, il valore di Bitcoin dovesse abbassarsi ancora, i margini di profitto potrebbero risultare troppo sottili per molti miner, che potrebbero decidere di abbandonare il settore: un evento che Tom's Hardware definisce Cryptapocalypse per via del suo potenziale impatto sul mercato delle criptovalute.

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Bitcoin: difficoltà di mining e hashrate da record, è arrivata la 'Cryptapocalypse'?