Bitcoin: mining con 1.800 computer collegati ad una centrale elettrica, succede negli USA

Bitcoin: mining con 1.800 computer collegati ad una centrale elettrica, succede negli USA
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Dell'impronta ambientale del Bitcoin abbiamo più volte parlato su queste pagine, anche dopo la marcia indietro di Elon Musk e Tesla. Tuttavia, un miner a quanto pare ha completamente ignorato il problema ed ha deciso di acquistare delle centrali elettriche per compiere le operazioni di estrazione.

La notizia, riportata da Mashable, ha dell'incredibile: una holding con sede in Pennsylvania chiamata Stronghold Digital Mining sta infatti eseguendo il mining di Bitcoin appoggiandosi alla centrale elettrica Scrubgrass nella contea di Venango, che è stata acquistata durante la scorsa estate. Secondo i documenti trapelati, Stronghold avrebbe sborsato 105 milioni di Dollari per la centrale elettrica, a cui sono collegati 1.800 computer che effettuano i calcoli per il mining.

Secondo Stronghold Digital Mining, la società ora brucia 600mia tonnellate di rifiuti di carbone per estrarre il Bitcoin. Le informazioni provengono dalla documentazione depositata presso la SEC dalla compagnia che si sta avviando verso il debutto in borsa.

Tali documenti riferiscono che Stronghold ha comprato una seconda centrale elettrica in Pennsylvania, battezzata Panther Creek e sta cercando di comprarne una terza.

Alcuni studi emersi lo scorso Febbraio hanno mostrato che il Bitcoin consuma più energia elettrica di tutta l'Argentina, con 121,36 terawattore all'anno. La criptovaluta più famosa al mondo avrebbe anche un consumo superiore a quello annuo dei Paesi Bassi ed Emirati Arabi.

FONTE: Mashable
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