Bitcoin, il mining si fa con l'energia nucleare: inaugurato il primo data center

Bitcoin, il mining si fa con l'energia nucleare: inaugurato il primo data center
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Sta avendo un eco importante la notizia pubblicata dalla testata specializzata World Nuclear News, che ha annunciato l’apertura del primo data center per il mining di Bitcoin alimentato ad energia nucleare.

Il progetto, di Cumulus Data, si basa su una struttura da 120 acri che permetterà di estrarre la criptovaluta più importante del mercato. Ad alimentare l’impianto saranno due reattori nucleare, che rappresenta una soluzione economica ed a zero emissioni.

Nell’annuncio, ripreso dai colleghi di Criptovaluta, i gestori affermano che “il nostro data center di punta, Susquehanna, può già ospitare i primi interessati e le prime iniziative commerciali quest’anno. Non vediamo l’ora di far avanzare la nostra missione per risolvere il trilemma energetico, che definiamo come l’aumento di un’energia carbon-free da parte dei consumatori, costi bassi e affidabilità dell’erogazione energetica da parte dei clienti dei data center”.

A livello di potenza si parla di 48MW, ed i due reattori sono stati “riciclati” da centrali operative nel 1983 e 1985. L’obiettivo è ridurre il più possibile l’impatto ambientale del Bitcoin, oggetto di discussioni e critiche soprattutto da parte delle associazioni ambientaliste.

Nel momento in cui stiamo scrivendo, il Bitcoin viene scambiato a 22.984,21 Dollari, in crescita dello 0,21% rispetto a 24 ore fa e dell'8,27% su base settimanale.

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