Bitcoin in profondo rosso: mai così male dal 2018, si va verso i 40.000 Dollari

Bitcoin in profondo rosso: mai così male dal 2018, si va verso i 40.000 Dollari
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Bitcoin ha chiuso il 2021 in positivo, facendo registrare un +2% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, ciò non significa che la valuta stia andando particolarmente bene in questi giorni, anzi: stando a quanto riporta Coindesk, Bitcoin ha fatto registrare la "streak" di perdite più lunga dal 2018 proprio in questi giorni.

Nell'ultima settimana, Bitcoin ha perso larga parte del suo valore, arrivando a toccare i 40.000 Dollari l'8 gennaio: al momento in cui scriviamo, la moneta si trova a 41.559 Dollari sul mercato, mentre solo il 6 gennaio scorso, tre giorni fa, Bitcoin aveva un valore di 43.000 Dollari. In particolare, dal 1° gennaio 2021 la criptovaluta ha fatto registrare una settimana di continue perdite, il periodo più lungo di "rosso" dal 2018.

L'avvicinarsi della criptovaluta alla soglia psicologica dei 40.000 Dollari, dopo aver infranto quella dei 50.000 Dollari, potrebbe indurre sempre più investitori a vendere Bitcoin, causando una spirale che potrebbe far sprofondare la valuta a livelli bassissimi, secondo gli esperti. Ormai, comunque, la moneta vale 28.000 Dollari in meno rispetto allo scorso novembre, quando aveva raggiunto i 69.000 Dollari di valore.

Gli esperti di criptovalute hanno ricordato di recente che il calo prolungato di valore di Bitcoin potrebbe portare gli investitori a vendere rapidamente le proprie criptovalute, nonostante la scorsa settimana vi siano stati dei segnali positivi relativi ad una nuova stabilizzazione del mercato.

I più ottimisti, comunque, credono ancora che Bitcoin supererà i 100.000 Dollari nel 2022, spiegando il suo repentino crollo dicendo che gennaio è un mese tradizionalmente "debole" per le criptovalute. Se l'andamento negativo dovesse continuare a lungo, comunque, molti investitori si ritroveranno con un pugno di mosche in mano.

A causare il crollo di fiducia degli investitori nei Bitcoin sono stati diversi fattori concomitanti: il primo, sicuramente, sono le regolamentazioni americane ed europee sulle criptovalute, che potrebbero essere introdotte nel 2022; il secondo, invece, sono le recenti proteste in Kazakistan, il secondo Paese al mondo per numero di farm di Bitcoin.

Al momento, comunque, è impossibile prevedere quanto ancora si abbasserà il prezzo di Bitcoin: intanto, l'unica cosa da fare è aspettare di capire quale sarà il nuovo prezzo di Bitcoin al termine della "spirale rossa" degli ultimi giorni.

FONTE: Coindesk
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