Bitcoin: si muove anche l'Europa. Stop in arrivo da Francia e Germania?

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Non sembra terminare il periodo nero del Bitcoin, la criptovaluta più importante al mondo che negli ultimi tempi ha registrato un brusco calo della quotazione a causa dello stop arrivato dalla Corea del Sud.

A quanto pare, anche alcuni mercati europei si starebbero muovendo verso la stessa direzione.

Secondo quanto affermato da alcuni quotidiani nazionali, infatti, il Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, avrebbe dato incarico all'ex vice-governatore della Banca Centrale della Francia, Jean-Pierre Laundau, di redigere alcune linee guida che permetteranno alle autorità di vigilare sullo scambio delle criptovalute. Nel documento, il Bitcoin e simili vengono visti come mezzi di scambio con "alti rischi speculativi e di possibile manipolazione finanziaria".

Inoltre, proprio monete come il Bitcoin hanno sollevato non poche preoccupazioni per i possibili utilizzi sinistri, ad esempio per il riciclaggio di denaro o per il finanziamento del terrorismo.

Nella giornata di ieri, da Francoforte è arrivata un'altra stoccata contro il Bitcoin. Joachim Wuermeling, uno dei consiglieri d'amministrazione della Bundesbank, ha affermato che le criptovalute necessitano di una regolamentazione globale, in quanto "le regole nazionali non sono sufficienti per gestire questo fenomeno mondiale. Una regolamentazione efficace delle valute digitale però richiede una cooperazione internazionale".

Anche dalla Germania, quindi, inizia a muoversi qualcosa. Nel momento in cui vi stiamo scrivendo, nel frattempo, il Bitcoin viene scambiato a 10.406,60 Dollari.

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