Bitcoin: spunta la truffa del "maiale al macello", di cosa si tratta?

Bitcoin: spunta la truffa del 'maiale al macello', di cosa si tratta?
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Pare che dovremo rivedere al rialzo la stima del totale dei furti di criptovalute nel 2022: negli Stati Uniti, infatti, è stata scoperta una nuova truffa legata agli investimenti in Bitcoin, che ha portato un uomo a perdere un milione e mezzo di dollari. La truffa è stata chiamata "pig butchering scam", o "truffa del maiale macellato".

Ovviamente, i "maiali" sono le persone che cadono vittima della truffa. Secondo Grace Yuen, portavoce della compagnia di analisi e sicurezza Global Anti-Scam Organization, "Le vittime sono i maiali, che vengono cresciuti per molto, molto tempo". Infatti, la "scam" mira anzitutto ad arricchire alcuni investitori, e solo poi a trafugare i loro guadagni.

La truffa funziona in maniera piuttosto semplice: ad alcuni investitori viene domandato se essi vogliano investire in Bitcoin o in altre criptovalute, partecipando ad un portafoglio comune sviluppato da una piattaforma finanziaria online. Ai malcapitati che decidono di imbarcarsi in questo modo nel mondo crypto, i truffatori richiedono di depositare il proprio denaro su appositi conti, che poi vengono prosciugati per l'acquisto di criptovalute e azioni di compagnie legate alla tecnologia ed alla blockchain.

Dopo un periodo iniziale in cui il deposito è vincolato, i "maiali" possono ritirare i propri soldi, e qui avviene la "macellazione": secondo Yuen, "ad un certo punto, cerchi di prelevare i tuoi soldi da questa piattaforma di investimento, ma non puoi farlo. In quel momento sai che il maiale è stato macellato". In altre parole, la truffa convince delle persone comuni (i "maiali") ad investire in criptovalute, garantisce loro degli ingenti guadagni nel periodo in cui i loro soldi sono vincolati e, successivamente, quando il portafoglio crypto degli investitori si è allargato a sufficienza, lo ruba, lasciando questi ultimi senza un soldo (cioè "macellando il maiale").

Il cinquantaduenne Steve Belcher, un ingegnere americano, ha spiegato come è stato raggirato: l'uomo desiderava investire pesantemente nella volatilità dei Bitcoin, sperando di vedere il loro prezzo alzarsi e uscire dal mercato quando questi avessero raggiunto l'apice della popolarità. Belcher aveva investito 1.6 milioni di Dollari in un portafoglio azionario basato sulla criptovaluta Tether, che gli avevano fruttato un guadagno di ben 8 milioni di Dollari.

Quando ha cercato di ritirare la somma ottenuta, a Belcher è stato richiesto un pagamento di 1.5 milioni di Dollari per sbloccare i fondi: quando l'ingegnere ha chiesto che questi soldi venissero detratti direttamente dal suo guadagno, la risposta dei gestori del fondo è stata negativa, e il suo portafoglio azionario è scomparso, grazie anche all'anonimato garantito dalla blockchain.

La frequenza delle truffe nel mondo delle criptovalute è uno dei motivi che ha spinto diversi governi in tutto il mondo a chiedere una loro regolamentazione a tutela degli investitori e dei "trader" per passione: intanto, però, le "scam" continuano a imperversare sul web, come ha dimostrato anche una recente campagna di phishing in ambito crypto, che in soli due giorni ha sottratto ad alcuni utenti mezzo milione di dollari.

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