Bitcoin "troppo concentrato tra i ricchi" per risolvere le diseguaglianze

Bitcoin 'troppo concentrato tra i ricchi' per risolvere le diseguaglianze
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Mentre si attendono nuovi risvolti nella curiosa narrativa secondo cui Elon Musk sarebbe Satoshi Nakamoto, torniamo a parlare degli attuali assetti monetari digitali, tra cui proprio quello di Bitcoin.

In particolare, a far chiacchierare nelle ultime ore sono state le dichiarazioni della Senatrice E. Warren, la quale avrebbe affermato che "L'industria delle criptovalute afferma che questo mezzo è la via per l'inclusione finanziaria, ma la verità è che la proprietà di Bitcoin è ancora più concentrata nell'1% della popolazione rispetto al dollaro. Abbiamo bisogno di soluzioni reali per far funzionare il sistema finanziario per tutti, non solo per i ricchi". In poche parole, la Senatrice sostiene che l'attuale distribuzione delle criptovalute, nella fattispecie di Bitcoin, sia troppo concentrata tra i ricchi per poter rappresentare uno strumento per l'eliminazione delle diseguaglianze economiche.

La Warren negli ultimi mesi è stata particolarmente attiva nella promozione di strumenti atti a regolamentare questo settore negli Stati Uniti, a difesa degli investitori americani. Oltretutto, la Senatrice sostiene che le criptovalute possano rappresentare un rischio per i piccoli investitori per via della loro natura volatile, oltre a essere suscettibili a manipolazioni di mercato da parte di soggetti privati.

Agli antipodi, invece, il pensiero del Presidente Bukele che continua a sostenere la corsa al Bitcoin per El Salvador con l'acquisto di altri 21 BTC.

FONTE: finbold
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