Bizzarre curiosità: la storia della carta igienica dalla Cina antica al XX secolo

Bizzarre curiosità: la storia della carta igienica dalla Cina antica al XX secolo
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La carta igienica, per come l'intendiamo oggi, è arrivata molto tardi nella storia umana. Prima del XIX secolo, spesso si ricorreva alla prima cosa che capitava tra le mani. Potrete immaginare, quindi, quanto sia stata rivoluzionaria la sua invenzione nell'ambito delle condizioni igienico-sanitarie personali.

Nel 2020 molte persone, soprattutto in alcune parti del mondo, hanno discusso sulla carta igienica. Questo ci porta a chiedere perché sia così fondamentale, oggi, e quale sia la sua storia dietro.

Per comprendere meglio, bisogna tornare indietro nell'antica Cina. Era il 589 d.C. e il vasto territorio cinese stava passando da un periodo di divisione politica tra le dinastie del Nord e del Sud (periodo in cui venne scritta la Ballata di Mulan) verso una struttura sovrana unitaria, al cui vertice vi era la famiglia dei Sui.

La prima fonte che ci parla di carta usata per scopi igienici proviene da un certo ufficiale di nome Yan Zhitui. In questo testo l'uomo scrisse:" Mai utilizzare per 'questioni di gabinetto' qualsiasi forma di carta in cui sono state scritte citazioni dei Cinque Classici (riferendosi ad una parte dei testi del Confucianesimo) o i loro nomi".

Risulta chiaro, quindi, che in Oriente, chi poteva avere dei fogli di carta a disposizione (solitamente solo l'élite), poteva utilizzarla nei momenti di necessità.

Sarà nel XIV secolo, tra la dinastia degli Yuan e quella dei Ming, che i cinesi creeranno dei primi "rotoli" di carta usata specificamente nei lussureggianti bagni di corte. Si pensa che questi fossero lunghi tra 0,6 a 1 metro.

In Occidente, nel frattempo, si cercarono, nel corso dei secoli, misure alternative. Per esempio, i Romani, nelle terme, usavano una spugna particolare imbevuta o in acqua salata o nell'aceto. Col passare del tempo, invece, vennero utilizzati maggiormente i tessuti o le pellicce (oltre a certe testimonianze che dimostrano come era frequente anche l'uso di rocce, gusci di pesce e bucce della frutta).

La prima forma di carta igienica, per come la conosciamo oggi, verrà creata nel 1857 da Joseph Gayetty, un statunitense che definì la sua invenzione come "L'oggetto dell'anno che devi assolutamente comprare".

Non vi era ancora il rotolo tradizionale, bensì vennero venduti singoli fogli di carta imbevuti nell'aloe vera, per renderli più morbidi. L'obiettivo primario, però, non era migliorare le condizioni igienico-sanitarie comuni, che stavano andando a peggiorare sempre più nella società industrializzata americana. Gayetty voleva passare la sua invenzione come un oggetto da usare in caso di emorroidi.

La carta, ovviamente, non era della migliore qualità e, avendo un puro scopo medico, non ebbe molto successo - contrariamente da quello che sperava il suo inventore. Sarà solo intorno la fine del XIX secolo che verranno creati i primi veri rotoli, più resistenti della precedente invenzione, ma sempre troppo fragili. Per i tre veli delicati bisognerà aspettare il 1900.

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