Bono e Zuckerberg in coro: "collegate il mondo ad internet!"

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Nonostante il tour europeo in corso in questi mesi, il leader degli U2 Bono Vox non ha comunque distolto l'attenzione dai propri impegni sociali. Questa volta il cantante, insieme al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha inviato una lettera al New York Times incentrata sull'importanza che riveste internet per le società moderne.

Nell'appello, ripreso anche dal programmatore sulla propria pagina ufficiale Facebook, si legge che “se si vuole nutrire la gente, guarirla dalle malattie, istruirla e darle del lavoro, c'è bisogno di connetterla”. I due sono d'accorso sul fatto che internet è troppo importante al giorno d'oggi in quanto rappresenta “una necessità per lo sviluppo della società in quanto è uno strumento che rende possibili cose ancora più grandi di quanto si possa immaginare” poi viene fatto l'esempio dei profughi, un argomento per altro toccato da Bono anche durante i concerti in corso in Europa. “I rifugiati che stanno approdando in Europa alla disperata ricerca di una casa, grazie agli smartphone sono in grado di comunicare con i familiari rimasti nell'altra parte del mondo. Internet ci ha permesso di condividere il dolore provocato dalla visione della foto che ritraeva un bambino siriano morto su una spiaggia in Turchia. Una foto diventata il simbolo di ogni rifugiato. I media hanno trasmesso questa immagine che ha cambiato non solo il modo di pensare dell'opinione pubblica, ma ha smosso anche la politica. Nonostante ciò, però, quante più possibili aziende del settore hi-tech e gli imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità, e la Silicon Valley dovrebbe guardare oltre i propri interessi, agendo a favore dell'assistenza sanitaria, la crisi dei rifugiati e sull'istruzione” si legge nella lettera che si conclude con una sfida. “Sfidiamo tutto il settore tecnologico a fare di più per gli emarginati, i poveri e quelli che non sono in rete. Devono essere raggiunti tutti gli obiettivi globali, ma soprattutto bisogna connettere il mondo, ovunque, e chiunque. Affrettatevi!”.

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