Bonus Vacanze 2020: problemi e polemiche per l'utilizzo dell'app Io

Bonus Vacanze 2020: problemi e polemiche per l'utilizzo dell'app Io
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E' disponibile da qualche giorno il Bonus Vacanze 2020 del Governo, che può essere richiesto attraverso l'applicazione Io per Android ed iOS. Proprio la scelta di utilizzare l'app della Pubblica Amministrazione come unico modo per consentire alle persone di inviare la richiesta, però, sta provocando non poche discussioni.

A discuterne è Antonio Palmieri di EconomyUp, ma anche Roberto Scano sul proprio account ufficiale Twitter, i quali pongono l'accento su due problematiche non di poco conto.

Innanzitutto, la prima riguarda la diffusione dell'app Io ed il suo utilizzo. Il client non è infatti compatibile con i tablet, e rappresenta una limitazione importante in quanto per funzionare richiede lo SPID, il sistema d'identità digitale che però ancora non è utilizzato da tutti. Se si tiene conto che in Italia gli smartphone sono in uso da 36 milioni di cittadini, a cui bisogna togliere le fasce d'età più piccole, restano esclusi dalla possibilità di inviare la richiesta gli anziani, ovvero quella parte della popolazione che probabilmente è la più importante tra quelle con reddito sotto i 40mila Euro.

Inoltre, e questo è un aspetto che fa discutere, Io non supporta gli screen reader. Cosa vuol dire ciò? Che gli ipovedenti e le persone cieche non possono richiedere il bonus.

Come osservato dallo stesso Palmieri, però nel DL Rilancio non viene stabilito l'obbligo ad usare Io, ed infatti nell'articolo dedicato si legge che "con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare sentito l’Istituto nazionale della previdenza sociale e previo parere dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative dei commi da 1 a 5, da eseguire anche avvalendosi di PagoPA S.p.A.”.

FONTE: Economyup
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