Breve storia sulla Bomba Zar, l'arma nucleare più potente mai realizzata

Breve storia sulla Bomba Zar, l'arma nucleare più potente mai realizzata
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"I fisici hanno conosciuto il peccato", disse questo Robert Oppenheimer - scienziato del progetto Manhattan - dopo l'esplosione dell'atomica su Hiroshima. Conosciamo tutti la storia a grandi linee, ma le vicende di Hiroshima e Nagasaki furono solo l'inizio, perché di atomiche se ne costruirono molte e di più potenti, come la terrificante Bomba Zar.

Il 30 ottobre 1961 sull'isola di Novaya Zemlya, nell'Oceano Artico, un bombardiere sovietico sganciò una bomba termonucleare che esplose con una potenza impressionante di 50 megatoni, il cui lampo fu visto da oltre 1.000 km di distanza (come se a Roma gli abitanti vedessero un lampo provenire dalla Germania).

Era scoppiata la Bomba Zar, l'arma nucleare più potente mai realizzata e testata. Venne creata dai sovietici all'interno dello scenario della Guerra Fredda, dove la deterrenza nucleare era l'unica costante per evitare un attacco tra URSS e USA. Lo sviluppo della Bomba, un'arma in grado di distruggere una grande città con un colpo solo, venne commissionata dal leader sovietico Nikita Khrushchev nel 1956.

Per farvi capire, 50 megatoni di potenza equivalgono a circa 3.300 bombe atomiche dell'era di Hiroshima. C'è una differenza tra bombe atomiche e bombe all'idrogeno; quest'ultime sono molto più potenti. Nelle bombe atomiche classiche si impiega la fissione nucleare per rilasciare abbondanti quantità di energia dall'uranio o dal plutonio, mentre le bombe all'idrogeno hanno un secondo passaggio in cui l'energia della fissione degli elementi pesanti viene utilizzata per fondere gli isotopi di idrogeno deuterio e trizio.

L'ordigno era circa 8 metri di lunghezza, aveva un diametro di circa 2 metri e un peso di 25 tonnellate. La Bomba Zar era così grande che nessun aereo dall'Unione Sovietica poteva trasportarla (e ovviamente non poteva essere lanciato come un missile). Andrei Sakharov, scienziato fondamentale per lo sviluppo della bomba, dovette modificare un aereo per permettere il trasporto dell'arma termonucleare.

L'ordigno venne sganciato da un'altezza di 10.500 metri e l'equipaggio aveva il 50% di possibilità di sopravvivere (e ne uscirono tutti vivi). L'esplosione diede vita a una nuvole di fumo alta 67 km, il calore dell'esplosione potrebbe aver causato ustioni di terzo grado fino a 100 km e, sebbene la testata sia stata fatta esplodere a circa 4.000 metri di altezza, ha generato un'onda sismica che è stata avvertita con una magnitudo stimata di 5,0-5,25. Ci sono anche i filmati: ecco un video segreto dell'esplosione della Bomba Zar.

La risposta degli Stati Uniti? Prima che i sovietici pensavano di realizzare il loro ordigno, Edward Teller, la mente della bomba all'idrogeno, voleva ottenere il via libera dalla Commissione per l'energia atomica per due progetti di superbombe: uno per 1.000 megatoni (20 volte più potente della Bomba Zar) e l'altro per 10.000 megatoni (200 volte più potente della Zar).

Tuttavia, una testata da 1.000 megatoni sarebbe stata così potente che la radioattività sarebbe stata impossibile da mantenere confinata all'interno dei confini di uno stato nemico, perfino oggi le Isole Marshall hanno livelli di radiazioni più alti di quelli di Chernobyl.

FONTE: zmescience
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