Buchi neri supermassicci: I campi magnetici possono spiegare la loro attività

Buchi neri supermassicci: I campi magnetici possono spiegare la loro attività
di

Questi getti relativistici osservabili nell'immagine (che è una rappresentazione artistica) forniscono agli astronomi alcune prove molto forti sul fatto che al centro della maggior parte delle galassie ci sia un buco nero supermassiccio. il Boeing 747 modificato per il progetto SOFIA, visibile in fondo alla news, fornirà alcune risposte.

Alcuni di questi buchi neri sembrano essere attivi, inghiottendo materiale dall'ambiente circostante e emettendo dei raggi, chiamati "Getti relativistici", ad una velocità molto estrema, mentre altri sono quiescenti o addirittura inattivi. Recenti osservazioni di SOFIA, l'Osservatorio Stratosferico per l'Astronomia Infrarossa, serviranno a fare luce sulla questione. I dati di SOFIA indicano che i campi magnetici stanno intrappolando e confinando la polvere stellare vicino al centro della galassia attiva, Cygnus A. In tal modo, questi campi magnetici convogliano materia proprio nel centro della galassia, dove è presente il buco nero supermassiccio.

L'immagine in copertina alla news è un concept artistico che rappresenta il nucleo di Cygnus A e mostra l'ambiente polveroso a forma di "ciambella" (toroide) e il lancio di getti dal suo centro. I campi magnetici (in verde nell'immagine) sono rappresentati mentre intrappolano il pulviscolo stellare. Questi campi magnetici potrebbero aiutare ad alimentare il buco nero nascosto nel nucleo della galassia, limitando la polvere nella zona a forma di "ciambella" e mantenendola abbastanza vicina da essere inghiottita dal buco nero.

SOFIA è uno dei più grandi osservatori volanti, in grado di effettuare osservazioni impossibili anche per i più grandi e più potenti telescopi terrestri.
L'intero progetto è una partnership tra la NASA e il German Aerospace Center (DLR). SOFIA è di fatto un Boeing 747 SP modificato per trasportare un telescopio riflettente di 2,7 metri con un diametro effettivo di 2,5 metri ("SP" indica che questa è una versione speciale, "short-body" del 747).

L'osservatorio risiede presso l'Hangar 703 del flight research center Armstrong della NASA a Palmdale, in California. Ames Research Center della NASA, nella Silicon Valley, gestisce il programma, le attività scientifiche e le missioni di SOFIA in collaborazione con la University Space Research Association (USRA, Columbia, Maryland) e il German SOFIA Institute (DSI, Università di Stoccarda).

FONTE: nasa
Quanto è interessante?
9
Buchi neri supermassicci: I campi magnetici possono spiegare la loro attività