"Buona notte astronauti": ecco come un auricolare misurerà il loro sonno

'Buona notte astronauti': ecco come un auricolare misurerà il loro sonno
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Gli astronauti che vivono in assenza di gravità, con un ciclo artificiale di alternanza giorno-notte, hanno spesso difficoltà a mantenere un ritmo circadiano naturale e schemi di sonno normali. Non è quindi un caso se, la loro prima preoccupazione è proprio la difficoltà riscontrata nel dormire.

Il sonno è infatti molto importante per la nostra salute ed il nostro benessere, e dormire male può avere un impatto negativo sulla nostra capacità di attenzione, sulla memoria, le capacità decisionali, la creatività ed il giudizio. Tutte facoltà estremamente importanti soprattutto quando ci si trova nello spazio.

Per evitare, quindi, gli effetti collaterali negativi a breve e lungo termine della carenza di sonno, il Center for Ear-EEG dell'Università di Aarhus ha sviluppato una tecnologia in grado di monitorare il sonno di un astronauta in modo non invasivo e discreto tramite un "ear-EEG" (ElettroEncefalografia dell'orecchio).

Questa innovativa tecnologia viaggerà, insieme all'astronauta danese Andreas Mogensen, verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per esaminare le differenze tra i modelli di sonno umano sulla terra e quelli nello spazio.

Il prof. Preben Kidmose, direttore del Center for Ear-EEG dell'Università di Aarhus, ha affermato: "Il sonno è una sorta di biomarcatore per la nostra salute e benessere. In effetti, moltissime malattie influiscono anche sul modo in cui dormiamo, tra cui un'ampia gamma di disturbi psichiatrici e malattie neurodegenerative. In generale, tuttavia, non esiste una chiara correlazione tra qualità del sonno sperimentata e sonno fisiologico. Ma, quest'ultimo, è fondamentale per le nostre funzioni cognitive".

"Sappiamo come gli astronauti dormano nello spazio, ma non sappiamo molto di come lo spazio influenzi fisiologicamente il loro sonno. Questa è una delle cose che misureremo come parte di questo progetto. Sarà nostro compito anche analizzare i modelli di sonno e trovare le differenze tra il modo in cui un astronauta dorme sulla Terra e il modo in cui lo fa nello spazio", ha aggiunto.

L'Ear-EEG consiste in un piccolo dispositivo che viene posizionato nell'orecchio per misurare l'attività elettrica del cervello. Misurando variazioni di tensione estremamente piccole sulla superficie della pelle all'interno dell'orecchio, causate dall'attività elettrica nei neuroni.

Il progetto, che prende il nome di "Sleep in Orbit", prevedendo il posizionamento molto discreto del dispositivo, lo rende un metodo molto più interessante rispetto alle tradizionali misurazioni EEG che utilizzano elettrodi posti sopra la testa.

L'Ear-EEG è quindi la tecnologia ideale per il monitoraggio a lungo termine dei modelli di sonno senza interrompere il riposo del soggetto.

Rimanendo in tema, sapete che esistono almeno 16 modelli di sonno umani differenti? Inoltre, ecco cosa si rischia ad avere un sonno irregolare.

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