I cacciatori nella preistorica America del Sud non erano tutti uomini

I cacciatori nella preistorica America del Sud non erano tutti uomini
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Uno studio pubblicato nella rivista scientifica "Science Advances" ha dimostrato come tra il Pleistocene e l'Olocene, nelle Ande, l'organizzazione delle comunità era molto diversa da quella immaginata fino ad oggi. Le donne non erano precluse alla semplice raccolta di erbe e alla cura dei bambini, bensì partecipavano attivamente alla caccia.

Nel 2013 un gruppo di ricerca stava eseguendo degli scavi in vari siti archeologici nelle Ande. Nel Perù meridionale, in particolare, vennero segnalati centinaia di antichi strumenti da caccia in pietra nei pressi di una piccola comunità chiamata Mulla Fasiri.

Per una serie di questioni legate al luogo e alle trattative diplomatiche tra le istituzioni che avrebbero dovuto finanziare la ricerca e il governo peruviano, solo nel 2018 gli studiosi hanno ottenuto il permesso per estrarre dei primi reperti archeologici.

A partire da quell'anno, gli esperti hanno delimitato un nuovo sito archeologico, il Wilamaya Patjxa, dove sono state portate alla luce 6 tombe risalenti a 9000 anni fa. Al loro interno vennero trovati sia attrezzi in pietra, come quelli segnalati nel 2013, sia dei frammenti ossei.

Uno, fra tutti questi sepolcri, ha suscitato l'interesse degli studiosi, perché vi erano delle ossa più piccole rispetto alle altre. James Watson, antropologo dell'Università dell'Arizona, le ha subito associate ad una persona di sesso femminile e le analisi delle proteine conservate all'interno dei denti di questo scheletro hanno solo confermato la sua ipotesi.

Lo studio sostiene che la donna fosse un'esperta nella caccia grossa e, considerando il luogo del ritrovamento, è probabile che fosse solita cacciare la vigogna, una particolare specie di camelide tipica delle Ande, la cui pelle venne usata spesso, insieme a quella dei futuri lama, per tessere i vestiti.

Nello studio antropologico delle antiche comunità, però, una scoperta al di fuori del comune non cambia necessariamente la visione che si ha delle strutture sociali e il loro funzionamento. Di conseguenza, gli studiosi hanno cominciato a confrontare i loro risultati con altri ricavati dalle analisi degli studi precedenti.

Studiando i resti di 429 individui indigeni originari da 107 siti sparsi per tutta l'America, è stato dimostrato che circa il 30-50% delle persone incaricate alla caccia, anche quella grossa, in tutte le comunità dell'America del Sud della Preistoria erano donne.

Concludendo la ricerca, gli antropologi hanno voluto sottolineare una chiave di lettura alternativa: il ruolo che ciascun individuo aveva nel procurarsi il cibo, che fosse la caccia o la raccolta, era affidato principalmente in base all'età e non al genere di appartenenza.

Le donne, quindi, erano una parte attiva nella sussistenza delle piccolissime comunità e non venivano, al contrario di quello che possiamo immaginare, rinchiuse in ruoli ben definiti legati solo al primitivo focolaio domestico.

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