Il campione mondiale di Go si ritira: "non ha più senso, le IA sono imbattibili"

Il campione mondiale di Go si ritira: 'non ha più senso, le IA sono imbattibili'
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La sconfitta impartita dalla IA di DeepMind a Lee Se-dol ha portato il campione mondiale di Go ad un'autentica crisi esistenziale. Il giocatore professionista ha deciso di abbandonare il settore agonistico: "per quanto forte io possa essere, per quanto io mi possa allenare, le intelligenze artificiali saranno comunque più brave di me".

Una vera disfatta, dove l'uomo cede il passo alle macchine. "Con il debutto delle IA nelle partite di Go ho realizzato che non sarò mai al top nemmeno se divento il numero uno attraverso sforzi frenetici", ha detto sconsolato il campione di Go, gioco di abilità popolarissimo in Cina. Uno dei primi giochi a vedere l'ingresso a gamba tese delle intelligenze artificiali, prima ancora del Poker e dei videogiochi. Eppure non era scontato, per anni si pensava che la sfida fosse impossibile per un software-

"Anche se fossi il numero uno, ci sarà comunque una entità che non può essere battuta". Nel 2016 Lee ha perso 4 a 1 contro AlphaGo, l'intelligenza artificiale di Deep Mind. Per anni Go sembrava un gioco troppo complesso per essere padroneggiato da un software. Si pensava che le troppe variabili avrebbero messo i bot in una perenne condizioni di disparità contro la più flessibile mente umana. Ci sbagliavamo. Oggi i bot battono senza troppe difficoltà i più grandi campioni al mondo della disciplina.

"Ho fallito, sono dispiaciuto che il match sia finito in questo modo. Speravo che andasse bene", aveva detto il sudcoreano Lee Se-dol dopo essere stato battuto da AlphaGo nel 2016.

FONTE: The Verge
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