I campioni lunari raccolti dalla Cina nel 2020 hanno portato ad un'incredibile scoperta

I campioni lunari raccolti dalla Cina nel 2020 hanno portato ad un'incredibile scoperta
di

Quasi un anno fa, più precisamente nel periodo a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre 2020, la Cina ha inviato delle missioni robotiche sulla superficie della Luna al fine di riportare sulla Terra diversi campioni lunari. Ora quei campioni sono stati analizzati, portando ad una scoperta sorprendente.

I campioni sono stati raccolti dalla missione Chang e 5 ritornata sulla Terra il 17 dicembre 2020. Non c'è voluto nemmeno un mese di missione perché la Cina riuscisse a concludere quello che non veniva fatto dal 1976, ovvero la raccolta di materiale lunare e il recupero dello stesso grazie ad un sofisticato sistema di lancio e manovre di rendezvous intorno al nostro satellite.

Dopo quasi un anno finalmente gli scienziati hanno portato a compimento diversi studi su queste polveri e rocce, scoprendo interessanti verità che sembrano cambiare alcune nozioni riguardo le origini della Luna.

Quello che si sapeva fin ad ora - grazie agli studi effettuati sui campioni portati nel 1976 dalla missione robotica sovietica "Luna 24" - era che il nostro satellite fosse piuttosto ricco di vulcani e lava durante i suoi primi anni di vita, ma che poi si è raffreddato velocemente, portando all'estinzione di ogni traccia di eruzione vulcanica già 3 miliardi di anni fa.

"L'ipotesi generale era che la Luna fosse un corpo così piccolo rispetto alla Terra e a Marte, ad esempio, da raffreddarsi più rapidamente, smettendo velocemente di produrre vulcani", ha riferito lo scienziato planetario Bradley Jolliff della Washington University, St. Louis, che ha aiutato a condurre la ricerca.

Secondo i dati ricavati dai campioni di Chang'e 5 però, sembra che le rocce fossero sì, di natura vulcanica, ma non più vecchie di 2 miliardi di anni. Questo indica che il raffreddamento della Luna potrebbe essere avvenuto ben un miliardo di anni più tardi di quanto previsto dalla precedente teoria (un valore macroscopico persino per una ricerca a tema spaziale).

Lo studio più recente è stato pubblicato sulla rivista scientifica Science, e ora sembra ci siano nuovi interrogativi da risolvere: se la nostra Luna ha circa 4,4 miliardi di anni, come ha fatto a sostenere un'intensa attività vulcanica anche in "età adulta"? E soprattutto, come ci è riuscita sapendo che le dimensioni del satellite sono piuttosto limitate?

Ovviamente si tratta di interrogativi a cui solo la Scienza potrà rispondere nel tempo, mediante ulteriori approfondimenti che potranno svelare con maggior precisione l'evoluzione dei corpi celesti medio-piccoli come la nostra affascinante Luna.

Quanto è interessante?
6