Il canto del cigno del radiotelescopio di Arecibo: ecco il video del crollo

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Ormai siamo tutti addolorati per la perdita del grande radiotelescopio di Arecibo, uno dei più importanti del mondo e che di recente era stato prima chiuso definitivamente, poi vittima di un crollo. Oltre alle foto ora abbiamo anche la possibilità di assistere al disastro mediante video.

Vi abbiamo raccontato come di recente il radiotelescopio di Arecibo, uno dei più grandi del mondo (superato solo dal suo neo arrivato, "successore" FAST), sia stato vittima di un epilogo davvero triste: dopo una lunga serie di eventi distruttivi come uragani e terremoti, l'osservatorio versava in una condizione di fatiscenza già ad agosto 2020. Proprio in quel periodo ha ceduto uno degli importantissimi cavi che sostenevano la piattaforma sospesa sulla grande parabola. Poi, poco meno di un mese fa, è precipitato un secondo cavo.

Alla fine la National Science Foundation ha deciso di chiudere definitivamente l'osservatorio, non potendo garantire il recupero in sicurezza della struttura. Una notizia che ha sconvolto molti ricercatori e appassionati dell'astronomia.

Sembrava il finale più triste che si potesse immaginare, ma la Natura ci ha regalato un epilogo ancor peggiore: due giorni fa la struttura non ha resistito ed è definitivamente collassata, facendo precipitare sulla grande parola la piattaforma sospesa di oltre 900 tonnellate.

Dapprima si è avuto la certezza del crollo mediante testimonianze oculari, postate su Twitter sotto forma di foto, mostrando come al paesaggio mancasse la classica "forma" dell'osservatorio. Poi sono arrivate le prime foto ufficiali distribuite dalla NSF stessa, mettendo in evidenza la disastrosa situazione generata dal crollo.

Ora, al nostro repertorio si aggiungono anche una serie di video che hanno ripreso in diretta il momento esatto della rottura dei cavi e della caduta della piattaforma (e che trovate in apertura della news). Si possono osservare due angolazioni differenti: la prima è una telecamera statica di installazione della struttura, la seconda è una ripresa effettuata con drone stesso di proprietà dell'osservatorio di Arecibo.

La presenza del drone non è fortuita: è la dimostrazione di quanto le preoccupazioni di un possibile, pericoloso crollo fossero fondate; probabilmente gli addetti ai lavori monitoravano lo stabilimento in attesa di quello che prima o poi sarebbe inevitabilmente accaduto.

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