Siamo già capaci di rilevare la vita extraterrestre nei mondi del cosmo?

Siamo già capaci di rilevare la vita extraterrestre nei mondi del cosmo?
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Secondo uno studio ci sono almeno 36 civilizzazioni e sei miliardi di pianeti simili alla Terra solo nella nostra galassia. Come rilevare, dunque, la vita? Gli strumenti a bordo delle future missioni spaziali saranno in grado di rilevare aminoacidi, acidi grassi e peptidi. E non solo.

Le missioni future osserveranno Encelado, una delle lune di Saturno, nota per emettere nello spazio pennacchi di gas e granelli di ghiaccio formati dall'oceano sotterraneo del satellite. Un processo molto simile avviene sulla luna di Giove, Europa. La composizione dei granuli di ghiaccio emessi da questi mondi potranno essere analizzate dai futuri veicoli spaziali.

Per questo motivo, gli scienziati dell'Università libera di Berlino hanno intrapreso esperimenti di laboratorio unici che simulano accuratamente gli spettri di massa dei granelli di ghiaccio misurati nello spazio. "Nel nostro primo studio, abbiamo condotto esperimenti con aminoacidi, acidi grassi e peptidi per prevedere l'aspetto spettrale di queste biomolecole organiche, che potrebbero essere potenzialmente incorporate nei granuli di ghiaccio", spiega Fabian Klenner, autore principale dei due studi. "I nostri dati mostrano che queste molecole organiche potenzialmente biogeniche sono chiaramente identificabili, anche a concentrazioni molto basse."

Questo porta a un'altra domanda: si potrebbero identificare i processi biologici in corso sui mondi oceanici grazie ai veicoli spaziali? "La sola identificazione di questi bio-segnali non è sufficiente", afferma Frank Postberg, co-autore principale del secondo studio. "Gli aminoacidi, per esempio, possono anche essere prodotti solo dalla chimica, senza il coinvolgimento della vita." Per trovare prove di ciò, serve ben altro: un certo modello spettrale di diversi aminoacidi.

Analizzando diversi composti gli esperti sono riusciti a distinguere delle "impronte" organiche abiotiche e biotiche negli spettri di massa risultanti. È possibile trovare chimica indicativa della vita all'interno di un mondo acquatico extraterrestre, campionando solo alcuni minuscoli granelli di ghiaccio? "Abbiamo dimostrato che ciò è possibile con uno spettrometro di massa su un veicolo spaziale", afferma infine Klenner.

La NASA ha intenzione di studiare la luna di Giove, Europa, nel 2024 nell'ambito della missione Europa Clipper.

FONTE: phys.org
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