Capidoglio trovato morto su una spiaggia: aveva 100 chili di plastica nel suo stomaco

Capidoglio trovato morto su una spiaggia: aveva 100 chili di plastica nel suo stomaco
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Il 28 novembre un giovane capidoglio maschio (Physeter macrocephalus), si è arenato sulla spiaggia di Luskentyre nelle isole Ebridi Esterne della Scozia, morendo poco dopo. La causa? Molto probabilmente i 100 chilogrammi di immondizia plastica all'interno del suo stomaco.

Reti da pesca, corde, tubi e tantissimi altri oggetti di plastica formavano una massa compatta all'interno della balena da 20 tonnellate. Alcuni oggetti, inoltre, "sembravano che fossero lì da diverso tempo", secondo quanto affermato da un post dello Scottish Marine Animal Strandings Scheme (SMASS) pubblicato su Facebook.

Mentre la quantità di immondizia all'interno della balena era raccapricciante, l'animale sembrava essere in buona salute e non si trovava in uno stato di malnutrizione, secondo il post. È probabile che la "palla di plastica" abbia interferito con la digestione, tuttavia, gli esperti non hanno trovato particolari segni di ostruzione intestinale causati dal materiale.

"Questa balena aveva detriti nello stomaco che sembravano provenire sia dalla terra che dai settori della pesca che avrebbe potuto ingoiare in qualsiasi momento tra la zona della Norvegia e delle Azzorre", scrive la Scottish Marine Animal Strandings Scheme. "Stiamo esaminando il corpo nel dettaglio."

Esemplari con diversi chili di plastica all'interno dello stomaco vengono trovati sempre più spesso arenati lungo la costa. Un fenomeno che, purtroppo, non è destinato a diminuire.

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