La capsula Dragon cambia nome: ecco come e perchè è stata rinominata dagli astronauti

La capsula Dragon cambia nome: ecco come e perchè è stata rinominata dagli astronauti
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Non c’è solo scienza nelle missioni spaziali. Come ci dimostrano i quattro astronauti della missione Crew-1 vi è posto anche per spirito di fratellanza e coesione: la capsula è stata rinominata e la patch di missione è stata disegnata appositamente per veicolare un importante messaggio.

Proprio nella giornata di ieri vi abbiamo annunciato che la missione è stata posticipata al 31 ottobre 2020, trovando proprio un bel modo per dare il via ad Halloween. Poco dopo l’annuncio del posticipo da parte della NASA, sempre nella giornata di ieri, si son tenute diverse conferenze streaming tra le principali figure di spicco delle agenzie e gli astronauti coinvolti nella missione.

È stato dichiarato stesso dai quattro membri dell’equipaggio che la capsula Crew Dragon 207, al suo volo inaugurale, è stata ribattezzata con un nome alquanto particolare proprio per mettere in risalto le fatiche e i problemi che ingegneri, costruttori e tutto il personale addetto hanno dovuto affrontare durante questi lunghi mesi affetti dalla grave pandemia globale.

"Siamo entusiasti dell'opportunità di dare un nome al nostro veicolo", ha detto l’astronauta Michael S. Hopkins: "La capsula Crew-1 Dragon d'ora in poi sarà conosciuta con il nominativo Resilience". Il nome, dunque, riflette le sfide che l'anno in corso ci ha costretti ad affrontare, in onore non solo all’equipaggio o per i team di SpaceX e NASA, ma all'intero pianeta.

"Se si cerca la definizione della parola Resilienza, si troverà che essa significa funzionare bene in tempi di stress o superare eventi avversi. Penso che tutti noi possiamo essere d'accordo sul fatto che il 2020 è stato certamente un anno impegnativo. È in onore delle nostre famiglie, dei nostri colleghi, dei nostri concittadini, dei nostri partner internazionali e dei nostri leader”.

Il lancio avrà un ruolo molto importante per il programma spaziale: la Crew-1 infatti è la prima missione operativa della NASA che viene gestita interamente da una società privata (SpaceX), aderente al programma Commercial Crew Program. Il 31 ottobre assisteremo ad un’altra, importante pietra miliare dei voli nello spazio.

Come ciliegina sulla torta, infine, è stata mostrata la toppa ufficiale della missione, anch’essa con qualche chicca piena di significato: come potete vedere nell’immagine in calce, il gagliardetto non mostra nessun nome dell’equipaggio né bandiere, ma solo una piccola “ISS” in alto, la capsula al centro e i simboli dei grandi progetti del passato della NASA in basso (da sinistra a destra: lo Space Shuttle, Apollo, Gemini e Mercury).

Quella toppa non rappresenta solo noi quattro, ma rappresenta davvero le innumerevoli persone che hanno contribuito a preparare il veicolo e a prepararci per questa missione” ha concluso Hopkins.

Di recente SpaceX sta lavorando anche sul prototipo del suo nuovo veicolo Starship, facendo esplodere un serbatoio sperimentale di proposito.

FONTE: SPACE.COM
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