Casa Bianca: ecco i dazi su 1.300 prodotti cinesi. Quale impatto sulla tecnologia?

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L'amministrazione Trump nella giornata di ieri ha annunciato che imporrà una tariffa del 25 per cento sui prodotti cinesi come televisori a schermo piatto, dispositivi medici, parti di aeromobili e batterie, che vanno a comporre un elenco composto da 1.300 beni importati dalla Cina.

Questa mossa, secondo quanto riportato dal New York Times, deriverebbe da un'indagine che la Casa Bianca avrebbe condotto sull'uso da parte della Cina di intimidazioni e furti per ottenere tecnologie americane, che rischiano di infiammare il mercato e dare il via ad una guerra commerciale che è già bollente tra i due paesi.

Lunedì, infatti, la Cina aveva affermato che imporrà delle tariffe simili su 128 prodotti americani, ma quelli indicati dalla Casa Bianca mirano ad interrompere il predominio della nazione asiatica nel mercato delle tecnologie d'avanguardia come semiconduttori, veicoli elettrici e prodotti medici, industrie su cui la Cina sta puntando molto nell'ambito del piano industriale noto come "Made in Cina 2025".

L'amministrazione Trump ha dichiarato che gli analisti interpellati hanno identificato dei prodotti che beneficiano di queste politiche, ma hanno perfezionato l'elenco per rimuovere i beni che avrebbero potuto causare danni all'economia o ai consumatori degli USA.

L'elenco infatti esclude molti prodotti di consumo disponibili in vendita presso punti vendita come Target o Walmart, inclusi capi d'abbigliamento, scarpe o giocattoli.

Ma, e questa è la cosa che interessa maggiorente noi, la domanda che si fanno tutti è molto semplice: che impatto avranno questi dai sui prodotti d'elettronica?
Al momento, chiaramente, non sappiamo quantificarlo, ma probabilmente il tutto si tradurrà in un aumento dei costi per i produttori americani che utilizzano componenti importate per i propri dispositivi (smartphone, PC, tablet, ad esempio). Gran parte dei partner produttivi delle principali società al mondo hanno filiali in Cina, su cui dovranno pagare i dazi d'importazioni.

Le tariffe saranno imposte su un totale di 50 miliardi di Dollari di prodotti cinesi importati negli USA ogni anno.

La designazione dei prodotti sarà seguita da un periodo di feedback in cui le aziende potranno fornire consigli all'amministrazione Trump delle opinioni su quali beni scegliere. L'amministrazione terrà un'audizione pubblica il 15 Maggio a Washington, e le aziende avranno tempo fino al 22 del prossimo mese per presentare le liste finali.

Business Roundtable, un'associazione a cui sono iscritti gli amministratori delegati delle principali aziende al mondo, si è scagliata duramente contro la decisione di Donald Trump, affermando che "imporre unilateralmente 50 miliardi di Dollari di dazi senza una strategia a lungo termine che porti all'attuazione di riforme economiche in Cina non fa altro che danneggiare le attività americane". Secondo i CEO, una strategia ideale sarebbe rappresentata da una collaborazione con gli alleati allo scopo di individuare dei modi per stimolare le riforme in Cina senza danneggiare l'economia locale.

Il presidente della National Association of Manufacters invece si è detto preoccupato per le reazioni della Cina, soprattutto per il furto di proprietà intellettuali, beni contraffatti e sussidi irregolari, il che gli ha fatto esprimere parere negativo sui dazi.

Il New York Times sostiene che la Casa Bianca sarebbe in procinto di ridurre la possibilità, per i cinesi, di investire nel settore tecnologico americano, dando il via ad una battaglia anche in sede di WTO.

FONTE: NYT
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