Niente cashback del 20% per i pagamenti in ristorante: salta la proposta del Governo

Niente cashback del 20% per i pagamenti in ristorante: salta la proposta del Governo
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Il cashback di Stato non s'ha da fare, almeno non come ipotizzato. La proposta dei viceministri Laura Castelli, Stefano Buffagni ed Alessia Morani, che avevano proposto un rimborso del 20% per le spese effettuate con carta di credito o moneta elettronica in ristoranti e moneta elettronica, è infatti saltata e non farà parte del decreto agosto.

Le motivazioni sono di natura strettamente economica: il miliardo di Euro che il MEF aveva messo sul piatto per la misura, infatti, è stato dirottato su una misura per il Sud che ridurrà del 30% il carico contributivo dei lavoratori del mezzogiorno.

Il sistema di rimborso però non è stato pensionato: l'Esecutivo infatti ha anticipato di un mese (quindi dal 1 Dicembre 2020) il cashback per i pagamenti effettuati con sistemi digitali come bancomat, carte ed app. Il meccanismo sarà diverso perchè rispetto alle ipotesi iniziali circolate in rete, il rimborso non sarà erogato direttamente sul metodo di pagamento utilizzato, ma transiterà su una piattaforma ad hoc che effettuerà i calcoli e poi lo trasferirà alle persone, non sappiamo attraverso quale sistema. Probabile che i contribuenti se lo trovino direttamente nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.

Confermato il bonus per i ristoratori che decidono di acquistare prodotti made in Italy al 100%. I decreti attuativi che spiegheranno il funzionamento però non sono ancora stati adottati.

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