Caso Battiston: tensione tra Lega e M5S. Paolo Nespoli: "sorpreso"

Caso Battiston: tensione tra Lega e M5S. Paolo Nespoli: 'sorpreso'
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La decisione del Governo Conte di sollevare dall'incarico di Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiane Roberto Battiston ha provocato tensione tra la maggioranza, oltre che nel mondo scientifico che non sembra aver accolto favorevolmente la scelta.

A far partire le polemiche ci ha pensato Lorenzo Fioramonti, viceministro del Movimento 5 Stelle per l'Istruzione, Università e Ricerca, il quale attraverso un post piccato pubblicato sul proprio account Twitter ha citato il comunicato di ieri di Battiston affermando di aver appreso la decisione dai social network ed aggiungendo che "non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il Vice Ministro, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni".

E' arrivato anche uno striminzito comunicato da parte del MIUR, che ha fatto sapere come la scelta di sollevare dall'incarico Battiston sia da ricercare in alcune irregolarità politiche riscontrate nel decreto di nomina firmato dal Ministro Fedeli lo scorso 7 Maggio, a seguito delle Elezioni. Di fatto, secondo il MIUR, la nomina era stata effettuata da un Governo che "non aveva la fiducia degli italiani". Una motivazione puramente politica, che evidentemente è stata la ragione del tweet piccato di Battiston.
L'ex ministro dell'Istruzione, contattata da TGCom, ha fatto sapere che "per nominare il presidente dell’Asi c’è una lunga procedura che dipende anche da soggetti autorevoli esterni e non solo dal ministro e di questo sono a conoscenza Bussetti e tutti coloro che parlano di trasparenza nei percorsi".

La questione è finita anche sul tavolo della CGIL, che ha chiesto chiarimenti: "al professor Battiston rivolgiamo intanto la nostra solidarietà e la stima per quanto ha fatto per l'ASI. Attendiamo di verificare i fatti e di appurare le argomentazioni che sono state poste alla base della scelta, ma da una prima lettura delle norme che regolano la questione, non ci sembra che il cuore del problema stia nella procedura, quanto piuttosto nella decisione tutta politica di annullare un atto compiuto dal precedente governo: è opportuno che il ministro Bussetti risponda al Parlamento e alla comunità scientifica, indignata per il blitz, sulla decisione di revocare al professor Battiston la presidenza dell'ASI. E soprattutto confermi che non esiste da parte del governo la volontà di procedere ad una sorta di commissariamento di questa Agenzia, con la nomina di un militare, così come di qualunque altro istituto di Ricerca pubblico" si legge nel comunicato dei sindacati.

Nel frattempo, mentre la polemica va avanti, si è già aperta la corsa alla successione. Secondo quanto riferito dalla stampa nazionale, in pole ci sarebbe Pasquale Preziosa, ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, un nome che non trova il favore del viceministro, secondo cui "abbiamo bisogno di più scienziati e meno militari".

Sorpreso dalla revoca del mandato anche Paolo Nespoli, che in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha affermato che "non me l'aspettavo. Conosco da tempo il professor Battiston e l'ho sempre apprezzato per la preparazione scientifica e la serietà professionale. Io non sono addentro agli affari della politica. Non sono ovviamente contrario alle posizioni che i partiti possono esprimere secondo le loro logiche. Pero' credo che soprattutto per enti scientifici e legati all'innovazione, due aspetti strategici per il paese, si debba prima di tutto guardare al merito, alla preparazione specifica e considerarlo prioritario rispetto ad altre motivazioni".

FONTE: TGCom
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