Il castello di Houska vi accoglie all'Inferno...o forse no?

Il castello di Houska vi accoglie all'Inferno...o forse no?
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Il castello gotico di Houska, situato a 47 chilometri di distanza a nord di Praga, è uno degli edifici dell'epoca meglio conservati in tutt'Europa. Se pensate, però, che questa notizia vi racconterà solo della sua storia, vi sbagliate. Vediamo insieme perché dietro questo edificio girano voci quasi da film horror.

Probabilmente il castello venne edificato per la prima volta intorno al XIII secolo, ma non vi è una risposta certa su chi abbia commissionato la sua costruzione.

Alcuni storici sostengono che Houska venne edificato per volere di Ottocaro II di Boemia, appartenente alla famiglia dei Přemyslidi e legato, per via materna, alla casata degli Hohenstaufen - è probabile che fosse pronipote di Federico Barbarossa, il famoso imperatore del Sacro Romano Impero.

Se si suppone che Houska venne costruito durante il regno di Ottocaro, cioè tra il 1253 e il 1278, è probabile che la sua funzione fosse quella di essere usato come centro amministrativo.

Altri ricercatori sostengono, sulla base di una fonte scritta risalente al 1316, che il castello venne costruito da Hynek Berka di Dubá (oggi una città nelle regione ceca di Liberec) come regalo per suo figlio.

Houska divenne un possedimento che passò tra le varie famiglie aristocratiche fino al 1584, quando divenne definitivamente proprietà della famiglia nobiliare Herzan von Harras. Questa decise di rinnovare l'edificio e arricchirlo di strutture scultoree e dipinti tipici del Rinascimento, oltre a circondarlo da una più spessa cinta muraria che avrebbe protetto la residenza dai colpi di artiglieria delle famiglie nemiche.

Dopo la Guerra dei Trent'Anni, tra il 1618 e il 1648, l'odierna Repubblica Ceca divenne un possedimento della famiglia degli Asburgo. Questi ordinarono la distruzione di varie fortificazioni in tutta la regione e fra queste rimase coinvolto anche il castello di Houska.

Nel 1823 venne restaurato e vennero riprodotti i dettagli sia gotici che rinascimentali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, venne usato dalle truppe di invasione naziste come deposito di documenti, soprattutto di libri ebraici e massonici - una cosa non insolita per il tempo.

Ad oggi è una delle mete turistiche più importanti della tanta discussa recentemente Repubblica Ceca.

Questi sono i fatti storici, ma adesso passiamo alla parte più peculiare che si cela dietro questo castello.

Secondo il folklore locale, Houska venne costruito su un baratro per fare da guardia ad un cancello che teoricamente avrebbe condotto ad un inferno dominato da terribili animali antropomorfi e diaboliche creature alate.

Il mito intorno al castello si è sviluppato così tanto che la gente cominciò a credere che ai condannati a morte venisse offerto il perdono se avessero avuto il coraggio di buttarsi nelle profondità di quel abisso su cui il castello si affacciava. La leggenda vuole che non si sentì mai il tonfo del corpo del primo condannato gettato nelle profondità del dirupo e che, 30 anni dopo la sua presumibile morte, sia ricomparso alla corte aristocratica con capelli bianchi e rughe in volto.

Alcuni cavalieri, si dice, cercarono la fonte dell'immortalità in quel baratro, guidati da un monaco oscuro incappucciato e senza faccia che aleggerebbe nelle prossimità del castello.

L'ultima e più recente leggenda intorno ad Houska è ambienta proprio durante la Seconda Guerra Mondiale. Viene raccontato da alcune fonti, con scarsa validità ovviamente, che le SS praticassero riti occulti dentro questo castello e vari esperimenti scientifici.

Se tutte questi racconti non vi sembrano abbastanza, considerate che il folklore intorno a questo edificio ceco ha ispirato anche la graphic novel di Doctor Who, "Herald of Madness".

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