Alcuni celebri faraoni sono pronti per una pomposa parata che li porterà in un nuovo museo

Alcuni celebri faraoni sono pronti per una pomposa parata che li porterà in un nuovo museo
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Recentemente l'Egitto ha reso nota la volontà di trasferire 22 mummie di noti faraoni dell'età antica verso un nuovo museo nazionale a Fustat. La peculiarità di questa notizia sta nel fatto che l'attuale galleria dove questi corpi sono ancora conservati ha deciso di ricreare una processione funeraria simile a quelle svolte nell'antichità.

In un periodo delicato come il 2020, dove, a causa dell'emergenza sanitaria, la maggior parte degli eventi culturali sono stati rinviati o, addirittura, annullati, sembra che l'Egitto non voglia fermarsi.

Dopo la recente scoperta di altri 100 nuovi sarcofagi nella necropoli sacra di Saqqara, il Ministero delle antichità egizie ha assicurato che verranno seguite tutte le procedure internazionali di sicurezza per poter celebrare questo importante momento per il turismo e la storia culturale del paese.

Sono stati creati dei carri particolari, su stampo di quelli usati nell'antico Egitto, dove le mummie, poste in singole unità sterilizzate, verranno trasportate da Tahrir Square (dove si trovano al momento) fino alla città di Fustat.

E' chiaro che l'intento sia poter celebrare le proprie origini, pur sfruttando le più moderne tecnologie che assicureranno in maniera assoluta la conservazione dei corpi mummificati.

Fra i più noti faraoni che intraprenderanno questo viaggio, vi sono: Ramses II, da Ramses III fino al VI, Ahmose Nefertari (regina egizia della XVIII dinastia), Amenhotep III e sua moglie Tiye (genitori dell' "apostata" Akhenaton, padre del faraone Tutankhamon) e molti altri.

Tuttavia, vi è un problema: come poter garantire la sicurezza nella destinazione finale? E come poter accogliere sia il pubblico che i faraoni?

Secondo le informazioni fornite dal Ministero e dalle gallerie che hanno preso parte all'organizzazione della processione, il moderno museo nazionale dovrà mantenere aperte le porte sia per gli ambasciatori internazionali sia per i giornalisti.

I carri verranno accompagnati da musiche tradizionali suonate da una banda e le principali figure politiche andranno a cavallo.

Con l'obiettivo di mostrare all'intero mondo un Egitto rinato, pronto per accogliere nuovamente i turisti, i partecipanti della processione, dalle autorità principali della nazione fino ai musicisti, hanno svolto svariate prove per oltre due settimane.

Ci si aspetta che il Museo di Furat diventi la più importante attrazione turistica dell'Egitto, dove si potranno ammirare più di 50 mila reperti che hanno caratterizzato tutta la storia del paese, dall'antichità fino all'età contemporanea. Per questo tutto deve essere perfetto, anche i più piccoli dettagli.

Non a caso, quando si decise in quale città costruire l'edificio, la nazione scelse di porla in un territorio storico: vicino la fortezza babilonese di Ain Al Sira.

FONTE: Arab News
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