Cento grandi imprese sul piede di guerra contro Amazon: troppi falsi venduti online

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Altra grana per Amazon ed Alibaba, dopo che il gigante di Seattle nel corso dello scorso fine ha dovuto fare fronte alle proteste dei lavoratori dello stabilimento di Piacenza.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, cento tra le più importanti aziende ed associazioni dei consumatori del Vecchio Continente avrebbero scritto al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, per portare alla sua attenzione uno dei problemi più diffusi nel campo degli acquisti online: la contraffazione.

Nella lettere si legge che si tratta di un fenomeno in "forte aumento. Senza una modernizzazione e un rafforzamento del quadro legislativo la tendenza alla contraffazione continuerà a crescere in modo drammatico. In mancanza di iniziativa vi sarebbero conseguenze devastanti per l’innovazione e le società di tutte le taglie e di tutti i settori attraverso l’Europa, a tutto danno dei consumatori”. Secondo le 87 aziende e 13 associazioni, il rischio è che questo possa avere “un impatto negativo per la salute e la sicurezza dei consumatori europei e dell’economia europea”.

E se Juncker ancora non ha risposto, una prima risposta è arrivata da Lucia Caudet, una portavoce della Commissione, secondo cui la stessa Commissione starebbe "rivedendo l’applicazione delle regole europee sulla proprietà intellettualerispettando l’approccio ‘follow the money’, con l’obiettivo di privare i violatori a livello commerciale dei loro flussi di reddito. Stiamo preparando una serie di iniziative per modernizzare il quadro legislativo”.