Centrale nucleare di Fukushima, si inizia per la prima volta a rimuovere il combustibile

Centrale nucleare di Fukushima, si inizia per la prima volta a rimuovere il combustibile
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Dopo otto anni dal disastro di Fukushima inizia ufficialmente l'operazione di rimozione del combustibile nucleare. I tecnici stanno utilizzando delle sonde comandate da remoto, è l'unico modo: l'altissimo livello di radiazioni sarebbe fatale. Le braccia meccaniche dei robot preleveranno sette barre di Mox (una miscela di uranio e plutonio).

Nel dicembre del 2014 erano state invece rimosse le 1535 unità di combustibile nucleare della piscina di stoccaggio del reattore quattro, quello che non aveva subito danni di alcun tipo durante la tragedia che costò la vita a 16mila giapponesi. Ora invece l'operazione è più ardua, soprattutto per l'inferno nucleare che dovranno affrontare le sonde incaricate di rimuovere il combustibile.

Cosa era successo: l'11 marzo del 2011 un terremoto con magnitudo 9 aveva generato un brutale tsunami alto quanto un edificio a due piani. L'urto dello tsunami mise fuori gioco i sistemi di raffreddamento della centrale di Fukushima Dai-Ichi, dopo di che una serie di esplosioni e il collasso di tre dei quattro reattori. Si salvò solo l'unità 4, quella già bonificata.

Ora la Tepco, la compagnia che gestisce parte della rete elettrica del Paese, inclusa la centrale di Fukushima ormai distrutta, tenterà di rimuovere 7 delle 566 barre di biossido d'uranio e MOX — che è una miscela composa da uranio e ossodo di plutonio— dall'unità 3.

La rimozione delle barre di combustibile dovrebbe essere portata a termine nel 2021, poi si passerà ai reattori due e uno.

Le foto dell'inferno di scorie e metallo fuso scattate da una sonda all'interno del reattore 3. Altre foto ancora del 2017.

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