Cerere: il piccolo mondo dove i vulcani eruttano ghiaccio

di

Ahuna Mons è un vulcano che si erge per circa 4 chilometri di altezza e possiede una base di 20 chilometri di larghezza. Sarebbe impressionante per un vulcano sulla Terra, ma Ahuna Mons sorge su Cerere, un pianeta nano del diametro di circa 950 chilometri che orbita intorno al Sole tra Marte e Giove.

Ancora più strano, Ahuna Mons non si è formato da eruzioni laviche come per i vulcani terrestri, ma è formato da ghiaccio. “Ahuna è l'unica vera montagna su Cerere,” ci ha spiegato David A. Williams, professore associato di ricerca della Arizona State University's School of Earth and Space Exploration. “Dopo averla studiata da vicino, la interpretiamo come una cupola sollevata da un fenomeno detto criovulcanismo.”

Si tratta di una forma di attività vulcanica a bassa temperatura, dove il ghiaccio fuso, composto d’acqua di solito mescolata con sali o ammoniaca, sostituisce i silicati fusi eruttati dai vulcani terrestri. La montagna è letteralmente una cupola vulcanica costruita da ripetute eruzioni di acqua salata congelatasi.

Secondo il team Dawn della NASA, che si occupa di queste rilevazioni, le implicazioni sull’origine vulcanica di Ahuna Mons sono enormi. Questo conferma che, sebbene la temperatura media della superficie di Cerere sia di quasi -40° celsius, il suo interno si è mantenuto abbastanza caldo perché l’acqua si trovi allo stato liquido per un periodo relativamente lungo. E questo ha permesso le attività vulcaniche sulla superficie in tempi geologici relativamente recenti.

È interessante ricordare che in passato Cerere era considerato l’ottavo pianeta, prima di essere declassato a pianeta nano, sorte che è toccata anche a al più ben noto Plutone.

Cerere appare differenziato al suo interno, con un nucleo e una crosta complessi composti dal 30 al 40 per cento di ghiaccio d'acqua mescolata con silicati e sali.” Ha continuato il professor Williams. “E forse esistono ancora sacche di soluzione salina al suo interno. Abbiamo bisogno di continuare a studiare i dati per capire meglio la struttura interna di Cerere.”

Cerere è il secondo approdo della missione Dawn, che è stata lanciata nel 2007 e ha visitato un altro asteroide, Vesta, dal 2011 al 2012. La navicella spaziale è arrivata su Cerere a marzo 2015 e qui ha svolto una serie di analisi con macchine fotografiche, spettrometri e rilevatori di raggi gamma e di neutroni. Il pianeta nano ora si sta lentamente spostando verso il suo massimo avvicinamento al Sole, chiamato perielio, e lo raggiungerà nel mese di aprile del 2018. Gli scienziati si aspettano che il crescente calore solare produrrà alcuni cambiamenti rilevabili in superficie di Cerere che potrebbe anche innescare l'attività vulcanica.

“Ci auguriamo che, osservando Cerere mentre si avvicina al perielio, potremmo osservare alcuni punti di ventilazione attivi. Questo sarebbe il modo ideale per terminare la missione” ha detto Williams.

FONTE: SD
Quanto è interessante?
0
Cerere: il piccolo mondo dove i vulcani eruttano ghiaccio