Il CERN punta a svelare i segreti dell'Antimateria

Il CERN punta a svelare i segreti dell'Antimateria
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Il CERN (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) è alle prese con uno studio per confermare l’esistenza dell’antigravità attraverso un progetto che partirà dal 2021.

La soluzione potrebbe arrivare dall’analisi approfondita dell’antimateria e delle sue proprietà.

No, non stiamo parlando di fantascienza, ma secondo gli scienziati questo filone d’indagine potrebbe condurre davvero alla scoperta del Warp che, secondo i migliori titoli fantascientifici, potrebbe essere in grado di farci superare le barriere dell’esplorazione spaziale.

Cos’è l’antimateria? Stiamo parlando di particelle che trasportano la carica opposta rispetto a quelle della materia.

Così come quest’ultima è composta da elettroni e protoni, la sua controparte è formata da positroni e antiprotoni (rispettivamente la versione antimaterica di elettroni e potroni).

L’incontro tra materia e antimateria porta all’annientamento di entrambe con conseguente emanazione di un’energia immensa.

Ma le differenze tra le due potrebbero anche essere al rapporto con la gravità. Se si riuscirà a dimostrare che l’antimateria, al contrario della materia, tende ad allontanarsi da un fulcro di gravità, ciò sarebbe la dimostrazione dell’esistenza dell’antigravità.

Il mondo scientifico tende a pensare che sia materia che antimateria possano avere la stessa reazione alla gravità (non sono stati effettuati molti studi su questo tema) ma il CERN non si arrende e non vuole considerarla una cosa certa finchè non vi saranno prove sperimentali.

I progetti ALPHA-g e GBAR da loro messi in campo cercheranno, dal 2021, di testare le reazioni delle particelle di antidrogeno elettricamente neutro nei confronti della gravità.

La difficoltà nel maneggiare l’antimateria ha costretto a ideare trappole elettromagnetiche così che le particelle rimanessero sospese, stabili e non in grado di nuocere: il solo toccarle potrebbe distruggere all’istante un essere umano.

Esse verranno fatte cadere all’interno di un campo gravitazionale per comprenderne le reazioni. Conoscere a fondo l’antimateria e le sue proprietà consentirebbe di studiare metodi per renderla sicura, sfruttarne gli effetti e, soprattutto, essa permetterebbe di manipolare la forza di gravità.

Ciò significa che le astronavi, con un’accelerazione molto più rapida, non dovrebbero più sottostare al peso della gravità degli altri corpi celesti, libere di viaggiare nel cosmo ad alte velocità.

La scoperta dell’antigravità potrebbe condurci dunque al concetto di “curvatura dello spazio”, teoria del fisico teorico Miguel Alcubierre nel 1994 che afferma come lo spazio ed il tempo possano essere proprio deformati dall’antigravità per consentire viaggi più veloci della luce.

Insomma, chi lo sa che un giorno non potremo dire…spazio, ultima frontiera!

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