I cervelli dei bulli sono più piccoli degli altri? Pare proprio di sì

I cervelli dei bulli sono più piccoli degli altri? Pare proprio di sì
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Alla domanda, che in fondo ci siamo fatti tutti noi tante volte, specialmente chi ha sofferto questo fenomeno sociale sulla propria pelle, "i bulli hanno cervelli più piccoli?" i competenti ricercatori dell'University College hanno cercato di dare una risposta concreta.

Esistono tante tipologie di bullismo che possiamo incontrare nel corso della nostra vita, quello verbale, quello fisico, quello psicologico e altri ancora, tutti più o meno gravi. Il bullismo, l'atteggiamento di uno o più soggetti generalmente vessatorio, oppressivo e spesso anche violento, può compromettere in modo fatale lo sviluppo psicologico della persona che lo ha subito.

Il termine bullismo, usato principalmente in contesti giovanili, prende nomi diversi in altrettante diverse situazioni, viene chiamato mobbing in ambito lavorativo o nonnismo nelle forze armate, inoltre con il prepotente avvento di internet, possiamo dire quasi 'naturalmente' che si è creato un nuovo contesto, probabilmente tra i più pericolosi, chiamato cyberbullismo (un fenomeno che tormenta sei ragazzi su cento).

Modalità diverse ma risultati uguali, ovunque vi sia bullismo, in ogni sua forma, quello che è certo è che qualcuno sta opprimendo qualcun altro.

Alcuni neuroscienziati hanno pensato dunque di studiare il cervello dei bulli. I risultati non sono stati così sorprendenti: la materia grigia di un bullo avrebbe un volume minore rispetto agli altri. La ricercatrice Christina Carlisi dell’University College di Londra ha evidenziato che le persone che appartengono a quel piccolo gruppo sociale che sfoggia atteggiamenti rudi, violenti e antisociali continuati nel corso della loro vita, soffrono di un naturale impedimento alla collaborazione.

All'esperimento hanno partecipato 652 persone e il loro cervello è stato studiato attraverso la macchina per le risonanze magnetiche portando alla scoperta secondo quale le persone più predisposte all'aggressività, alla menzogna, insoddisfatti della propria situazione scolastica o lavorativa, sono fisicamente diversi dagli altri partecipanti. In sostanza le loro cortecce cerebrali sono più sottili e l'intero organo parrebbe meno ampio.

È molto probabile che chi non si identifica nel gruppo dei "bullizzati" potrebbe far parte proprio dei "bulli”, non temete ci sono buone notizie. Il cervello dei soggetti inclini alle brutte azioni, in adolescenza, sembrerebbero essersi sviluppati senza mostrare alcuna anomalia, dunque potreste essere ancora in tempo per cercare la redenzione.

Non è chiaro da cosa dipendano questi risultati e non ci è ancora dato sapere se i cervelli più piccoli modificano effettivamente il temperamento delle persone o sono le persone che comportandosi male ne riducono il volume durante la crescita, quello che sappiamo tutti indistintamente è che nella vita bisogna comportarsi lealmente e cercare di fare il proprio meglio per vivere in armonia con chi ci circonda.

Semplicemente, fate i bravi!

FONTE: futurism
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