Chang'e 4: il rover cinese potrebbe essere a caccia di risorse da estrarre

Chang'e 4: il rover cinese potrebbe essere a caccia di risorse da estrarre
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Secondo alcune speculazioni la missione che ha visto il rover Chang'e 4 atterrare con successo sul lato più remoto della Luna, potrebbe avere come obiettivo anche quello di individuare risorse da estrarre dal satellite. Incluso l'helium-3, che potrebbe alimentare la prossima generazione di razzi a fusione. "La Cina pensa in termini di decenni".

A dirlo è la testata South China Morning Post, sulla base della testimonianza di alcuni esperti. Che Chang'e 4 abbia come scopo quello di collezionare e identificare campioni di minerali ed altre risorse lunari non è un segreto, essendo l'obiettivo dichiarato della missione. Una missione che proclama la Cina come uno degli attori più cruciali nella gara per l'esplorazione e lo studio dello spazio.

Uno scenario che oggi vede come sempre più vicini anche possibilità un tempo precluse, a partire dal turismo spaziale e, in generale, l'azione di privati dotati di flotte di proprietà. L'estrazione di risorse da asteroidi e dalla stessa Luna? Non nell'immediato futuro, scrive il Morning Post. Ma "se gli Stati Uniti pensano in termini di Presidenze", dice Clive Neal dell'Università di Notre Dame, la Cina al contrario ha la lungimiranza di pianificare le sue azioni sul lunghissimo periodo.

E che nei prossimi decenni la gara sia proprio quella per l'estrazione di risorse dallo spazio pare probabile. Uno degli elementi di cui il suolo lunare è più ricco, spiega Clive Neal al South China Morning Post, è proprio l'elio-3 , un isotopo non-radioattivo che, almeno sulla carta, potrebbe alimentare la prossima generazione di shuttle.

Immagine di copertina via Futurism.com

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