Chi è il proprietario della Luna? Un avvocato spaziale risponde

Chi è il proprietario della Luna? Un avvocato spaziale risponde
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Quella che potete vedere qui sopra è probabilmente l'immagine più famosa dell'uomo sulla Luna, con l'astronauta Buzz Aldrin, colui che ha anche scattato il primo selfie nello Spazio, in piedi accanto alla bandiera degli Stati Uniti d'America. Significa, dunque, che la Luna è di proprietà degli USA? Un avvocato spaziale ha risposto a questa domanda.

In particolare, Frans von der Dunk, avvocato e professore di legge spaziale della University of Nebraska-Lincoln, ha deciso di scrivere un lungo e dettagliato articolo sulle pagine del The Conversation, in seguito ripubblicato anche su quelle del Scientific American per farlo arrivare a più persone possibili. "Quando le persone sentono per la prima volta che sei un avvocato che pratica e insegna qualcosa chiamato "legge spaziale", la domanda che fanno più spesso, molte volte con un grande sorriso o un luccichio negli occhi, è: 'Dimmi, chi è il proprietario la luna?'", scrive il professore nell'introduzione del suo articolo.

"Ovviamente, gli astronauti avevano in mente cose più importanti della contemplazione del significato legale e delle conseguenze di quella bandiera piantata, ma fortunatamente il problema era stato curato prima della missione (Apollo 11, ndr)", ci fa sapere Dunk. "Dall'inizio della corsa allo spazio, gli Stati Uniti sapevano che per molte persone in tutto il mondo la vista di una bandiera americana sulla Luna avrebbe sollevato importanti questioni politiche. [...] La semplice risposta alla domanda se Armstrong e Aldrin attraverso la loro piccola cerimonia hanno trasformato la Luna, o almeno una parte importante di essa, nel territorio degli Stati Uniti si rivela essere 'no'. Nè loro, né la NASA, né il Governo degli Stati Uniti ha inteso che la bandiera americana avesse questo effetto", aggiunge l'avvocato spaziale.

Ma quindi, esiste un proprietario della Luna? Ebbene, "questa risposta è stata sancita nel Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, grazie al quale sia gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica, nonché tutte le altre 'nazioni spaziali', diventarono un unico partito. Entrambe le superpotenze concordarono sul fatto che la 'colonizzazione' sulla Terra fosse stata responsabile di tremende sofferenze umane e di molti conflitti armati che avevano imperversato negli ultimi secoli. Erano determinati a non ripetere quell'errore dei vecchi poteri coloniali europei quando decisero lo status legale della Luna. [...] (Quindi, ndr) la Luna divenne qualcosa di 'common commons', legalmente accessibile a tutti i Paesi, già due anni prima del primo vero sbarco sulla Luna con equipaggio".

Tuttavia, Dunk continua spiegando il perché è ancora necessario insegnare una materia come "legge spaziale", dichiarando che ci potrebbero essere ancora diversi problemi legati alla proprietà della Luna. Infatti, con l'uomo non ci mette piede dal 1972, gli Stati Uniti d'America potrebbero in qualche modo "fare propria" la superficie lunare. Infatti, questo è già in qualche modo avvenuto con gli asteroidi, presi di mira dagli USA e altre potenze per estrarre risorse minerarie, anche se questi ultimi sono stati resi dei "beni comuni" proprio dal succitato Trattato.

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