Chi ha un quoziente emotivo elevato sa riconoscere rapidamente le fake news

Chi ha un quoziente emotivo elevato sa riconoscere rapidamente le fake news
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Il rapporto tra la nostra mente e le fake news è alquanto particolare: se una ricerca da noi vista a ottobre 2020 ha scoperto che la memoria è condizionata negativamente dalla loro lettura, ma ricordarle migliora la memoria stessa, uno studio recente ha dimostrato che chi ha un quoziente emotivo alto ne è meno suscettibile.

Lo studio è stato svolto dai ricercatori della School of Psychological Sciences & Health e della School of Government & Public Policy di Strathclyde, per poi essere pubblicato sulla rivista PLOS ONE. Il suo svolgimento è stato piuttosto semplice: i partecipanti dovevano leggere una serie di notizie sui social e poi determinare se fossero reali o fittizie descrivendo brevemente le ragioni delle loro risposte e, successivamente, effettuare un test per determinare il loro quoziente emotivo.

Per chi non lo sapesse, il quoziente emotivo o QE è un aspetto dell'intelletto legato alla capacità di riconoscere, capire e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri, utilizzando quindi informazioni importanti per agire in modi specifici.

Ebbene, durante questa analisi le persone più suscettibili alle fake news ne hanno confermato la veridicità con commenti come “Ho esperienza personale di questo”, “Il grafico mostra tutto” o “Il commentatore del post ha i miei stessi pensieri”; d’altro canto, invece, coloro che hanno riconosciuto il loro essere racconti fittizi hanno rilasciato dichiarazioni come “Questo è un articolo senza dati”, “La fonte non è una fonte scientifica o governativa ufficiale” oppure “Il linguaggio è troppo emotivo o condiscendente”. Nella maggior parte dei casi, gli individui più suscettibili alle notizie false avevano un basso quoziente emotivo.

Il ricercatore Tony Anderson ha dichiarato: “La ricerca su come affrontare il problema delle fake news è ancora agli inizi, ma recentemente gli studi hanno iniziato a concentrarsi sui fattori psicologici che potrebbero rendere alcuni individui meno suscettibili alle fake news. […] Abbiamo scoperto che, mentre distinguere il contenuto di notizie reali da quelle false era difficile, in media i partecipanti erano più propensi a prendere la decisione giusta e riconoscerle”. Infine, egli ha affermato che altre ricerche hanno confermato la possibilità di addestrare il proprio quoziente emotivo per migliorarne il livello, diventando così meno suscettibili alla disinformazione.

Ma a proposito di memoria, un altro studio recente ha dimostrato che dormire è importante per associare i nostri ricordi con emozioni specifiche.

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