Chi vuole provare uno champagne del 1852 rimasto sul fondo del Mar Baltico?

Chi vuole provare uno champagne del 1852 rimasto sul fondo del Mar Baltico?
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Una nave scoperta nell'arcipelago finlandese delle Åland e affondata sul fondo del Mar Baltico nel 1852 sembra contenere tesori decisamente particolari. Parleremo infatti non di oro e gioielli ma di... bottiglie di champagne!

Il prezioso bottino infatti, non è composto da vino coltivato nello spazio, ma da bottiglie di champagne della maison Juglar. Vi sono inoltre 47 bottiglie di Veuve Clicquot identificate grazie ai tappi di sughero.

Come spesso avviene in questi casi, circa due anni dopo il ritrovamento furono vendute 11 bottiglie per un totale di 156.000 dollari. Oggi però, qualcuno ha deciso di assaggiarle…

Ecco che allora il professor Philippe Jeandant, dopo aver ricevuto campioni da tre bottiglie ha deciso di pubblicare un rapporto sulle sue scoperte. Ve lo diciamo da subito: almeno in un primo momento, la degustazione non è stata assolutamente positiva.

"I campioni baltici sono stati descritti usando termini come 'note animali', 'pelo bagnato', 'riduzione' e talvolta 'formaggio' ", hanno scritto gli autori nell'articolo. Potrebbe andare peggio? Assolutamente sì, ma fortunatamente non è questo il caso.

Dopo aver fatto roteare il vino nel bicchiere per ossigenarlo, le note di degustazione sono completamente cambiate in: "empireumatiche, grigliate, speziate, affumicate e coriacee, insieme a note fruttate e floreali".

Naturalmente con simili recensioni, il vino ha improvvisamente acquisito valore con il Guardian che ha riferito che le bottiglie potrebbero valere fino a 190.000 dollari.

Considerando che secondo il sito web del Comité Champagne, tutto lo champagne deve trascorrere almeno 15 mesi a maturare in una cantina, con una temperatura costante e la protezione dalla luce, quale luogo migliore che il fondo del mare?

"I vini invecchiano più lentamente sott’acqua. Più sono profondi, maggiore è la pressione atmosferica, i vini mantengono quindi la loro freschezza molto più a lungo", ha detto il sommelier Emanuel Pesqueira a The International Wine Challenge.

Leclerc Briant ha ad esempio creato una cuvée speciale chiamata Abyss, in cui le bottiglie vengono immerse al largo della costa nord-occidentale della Francia. Non si tiene dunque in considerazione il fatto che il vino migliori per il cambiamento climatico.

"L'abbiamo fatto prima per testare l'invecchiamento sott'acqua perché sono le condizioni perfette", ha dichiarato lo stesso Briant.