Chiesa bizantina ritrovata nelle vicinanze del luogo in cui si crede ci fu l'Ultima Cena

Chiesa bizantina ritrovata nelle vicinanze del luogo in cui si crede ci fu l'Ultima Cena
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Gerusalemme è una miniera d'oro per la ricerca archeologica e questo è un dato di fatto. Recentemente, un gruppo di esperti è riuscito a riportare alla luce sia i resti di una vasca rituale sia una chiesa bizantina del VI secolo. La peculiarità di questo sito è che si trova vicino al luogo dove si suppone Gesù Cristo celebrò l'Ultima Cena.

Partiamo dal descrivere la seconda: gli archeologi suppongono che sia stata costruita intorno al VI secolo d.C., quando il dominio bizantino in Israele stava lentamente svanendo. La sua posizione non è affatto casuale. E' stato scoperto, infatti, che questa, molto probabilmente, si chiamasse "Chiesa dell'Agonia" o "Chiesa di tutte le nazioni". Il primo nome potrebbe rimandare simbolicamente proprio alla zona in cui si ergeva.

Secondo la tradizione, Giuda vendette ai romani il profeta cristiano, Gesù, in quell'area. Questa interpretazione sembrerebbe confermata dalle decorazioni incise sui mattoni di pietra, che rimandano al bacio di Giuda (l'evento chiave che permise alla guardie romane di identificare chi, tra gli apostoli, fosse Gesù) e al calvario del Cristo. In particolare, sul pavimento è possibile leggere: "Accetta i doni dei tuoi servitori e dai loro la remissione dei peccati".

Per quanto riguarda la vasca, invece, è possibile che sia stata costruita circa 2000 anni fa. La sua forma è quella che ha portato gli archeologi a individuare immediatamente il fatto che si trovassero di fronte ad un mikveh.

Questo termine, nella Bibbia ebraica, significa "raccolta". I mikveh, de facto, erano delle vasche piene d'acqua in cui i fedeli dovevano immergersi per riacquistare la purità rituale a seguito di eventi considerati "impuri". Viene raccontato, sempre nella Bibbia, come queste vasche fossero solitamente collegate a fonti acquifere naturali e il rito del bagno purificatorio celebrato al loro interno fosse fondamentale per poter entrare dentro il Tempio di Gerusalemme.

Il sito in cui è stata stato trovato questo bagno si chiama "Gethsemane", un giardino ai piedi del Monte degli Ulivi a Gerusalemme. Come affermato dal giornale Haaretz, è raro riportare alla luce strutture del genere in quest'area, per questo il ritrovamento è stato accolto con molto entusiasmo.

Come potrete immaginare, in questa zona si riproduceva sia il vino che l'olio, al fine di commerciarlo, poi, in tutta la città santa. L'archeologo Amit Re'em ha spiegato come, secondo la legge ebraica, tutti i lavoratori del vino e dell'olio siano obbligati, a conclusione del loro lavoro, a purificarsi sempre. E' possibile, quindi, che questa sia la motivazione per cui il mitveh recentemente scoperto sia stato costruito 2000 anni fa.

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