Vi siete mai chiesti da dove sia nata la parola "Ok"?

Vi siete mai chiesti da dove sia nata la parola 'Ok'?
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Era il 23 marzo del 1839 quando nel "Boston Morning Post", un piccolo giornale locale statunitense, si vide per la prima volta una parola molto semplice: "O.k.". Da quel momento quelle due lettere entrarono a far parte del parlato comune, risuonando sempre più non solo negli Stati Uniti, ma anche in tutto il mondo.

In realtà "O.K." è un'abbreviazione di un gergo dell'epoca, che era solito essere scritto in maniera sbagliata, cioè "oll correct" - che corrisponderebbe, in italiano, a "tutto giusto".

Durante gli anni '30 dell'Ottocento molti giovani intellettuali si divertivano a creare dei giochi con le parole all'interno dei circoli che frequentavano. Fra questi bizzarri, ai nostri occhi, modi di passare il tempo, vi era anche quello di abbreviare delle parole o delle frasi in modo che solo loro potessero capire di cosa si stesse parlando. Per esempio, per dire "tutto a posto" usavano "OW", che era l'abbreviazione di "oll wright".

Al contrario di quello che potremmo credere, quando "O.K." comparì nelle prime pagine del Boston Morning Post, nessuno si aspettava che quell'invenzione linguistica avrebbe potuto guadagnare così tanto successo. Dopotutto, era stata inserita lì solo per uno scherzo.

Fu grazie a Martin Van Buren, l'ottavo presidente degli Stati Uniti d'America, se "OK" poté uscire dalla semplice sfera del gioco.

Era il 1841 e, quell'anno, si tenevano le presidenziali dove si sarebbe dovuto riconfermare il mandato del democratico Van Buren od eleggere il suo rivale repubblicano, cioè William Henry Harrison.

I sostenitori del presidente uscente crearono una banda di criminali, che venne chiamata l' "OK Club". "O.K" si riferiva sia al termine usato nel Boston Morning Post, che aveva già cominciato a guadagnarsi un po' di fama, sia al nomignolo che veniva dato al paese d'origine di Van Buren, ossia Old Kinderhook - nello stato di New York.

Allo stesso tempo, anche gli elettori repubblicani cominciarono ad usare quella semplice parola per denigrare uno dei più celebri mentori del presidente: Andrew Jackson, il settimo capo di Stato statunitense, nonché uno dei candidati al seggio presidenziale più discussi nella storia delle elezioni negli USA. Secondo gli oppositori di Van Buren, fu Jackson ad inventare la parola "Ok", perché balbuziente ed incapace di pronunciare in maniera corretta "Tutto giusto" ("Oll correct", appunto).

Conoscere la storia dietro questo insieme di due singole lettere è stata un'esperienza molto formante per il linguista americano Allen Walker Read. Egli è un professore della Columbia University e nel corso delle sue ricerche si è andato a confrontare con diversi teorici dalle idee più strampalate. Per esempio, alcuni credevano che "Ok" derivasse dal nome di un famoso biscotto dato nell'esercito, l'Orrin Kendall; altri, invece, erano convinti che discendesse da un porto haitiano, Aux Cayes, celebre per la sua esportazione di rum.

Arrivare alla verità non è stato facile, ma grazie al professor Read adesso noi tutti possiamo conoscere un altro curioso retroscena dietro una parola ormai così tanto usata in tutto il mondo.

FONTE: History
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