Chiuso sul dark web Berlusconi Market: vendeva droga, virus ed armi

Chiuso sul dark web Berlusconi Market: vendeva droga, virus ed armi
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Come abbiamo avuto modo di raccontare questa mattina, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza nella conferenza stampa convocata ha fatto il punto sull'operazione che ha portato alla chiusura di "Berlusconi Market", uno dei black market più famosi del dark web che vantava oltre 100mila annunci.

I militari hanno svelato che sulla piattaforma era possibile trovare in vendita qualsiasi tipo di oggetto: dalle armi alla droga.

L'indagine è partita lo scorso maggio con l'operazione Darnet.drug, che aveva portato all'identificazione a Berletta di una serie di venditori di sostanze stupefacenti ed al sequestro di alcuni computer, notebook e smartphone che hanno permesso agli esperti forensi di risalire al black market che generava guadagni di migliaia euro ogni mese.

Nella conferenza stampa ed il rapporto viene evidenziato come Berlusconi Market abbia rappresentato, da inizio anno, il più importante mercato parallelo del dark web, in cui era possibile acquistare qualsiasi tipo di oggetto in forma privata grazie al protocollo Tor.

Nella vetrina erano presenti farmaci e droghe suddivise in Benzos (psicofarmaci), Cannabis & Hashish, Dissociatives (allucinogeni dissociativi), Ecstasy (MDMA o ecstasy), Opioids (oppioidi), Prescription (medicinali soggetti a prescrizione medica), Steroids (steroidi), Stimulants (stimolanti), Psychedelics (sostanze pischedeliche), Pharaphernalia (strumenti per l'alterazione e prodotti per il trattamento delle sostanze stupefacenti), Other (sostanze e farmaci non categorizzate), ma anche cocaina ed eroina.

Complessivamente sono stati trovati 600 annunci di vendita di oro, argento e prodotti di gioielleria, e più di 5.000 annunci riguardanti la vendita di armi (tra cui Kalashnikov). Non mancavano i software: in lista figuravano "applicativi di carattere dannoso (virus informatici), tra cui: Botnet, Malware ed Exploits; Security &Hosting, ove si possono rinvenire utilità di controllo remoto e VPN utili a celare il proprio indirizzo IP, tutti strumenti volti ad incrementare le misure di sicurezza in termini di anonimato online, al fine, generalmente, di camuffare la propria identità virtuale per il compimento di scopi illeciti o bypassare blocchi governativi".

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