Chrome il browser più usato? Dubbi sulle misurazioni!

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Come di consueto, ogni mese vengono pubblicati i dati relativi alla diffusione dei browser più noti, che puntualmente scatenano discussioni sulle metodologie adottate per il rilievo delle quote di mercato dei software di navigazione. Come riportato su queste pagine, StatCounter ha annunciato il superamento di Internet Explorer da parte del browser di Google, ma Microsoft aveva già segnalato in precedenza come il metodo adottato fosse viziato da errori.

Le due fonti principali per i dati sulla diffusione dei browser sono StatCounter e NetApplication, che forniscono spesso dati relativi alle quote di mercato molto differenti tra loro; Microsoft ritiene che i dati pubblicati da NetApplication rispecchino la diffusione reale per tre ragioni: oltre all'attribuzione di un peso geografico all'uso del browser in base alla reale popolazione internet e a calcolare non le visite assolute, ma solo gli utenti unici, Net Application non tiene in considerazione la funzionalità di prerendering integrata in Chrome, che permette di caricare in anticipo le pagine dei siti web elencati nei risultati di ricerca di Google: il browser apre una tab nascosta per ogni pagina, che viene poi mostrata solo se l'utente fa click sul link corrispondente, alterando il conteggio delle page view e di conseguenza la rilevazione del market share.
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